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Centro Identificazioni Emigrati a Cropani (CZ)

Giuseppe Candido
Giuseppe Candido
04/11/2008 - 22:49

21/10/2008 Il Quotidiano della Calabria

CROPANI  – Quasi 200 immigrati, in attesa di essere riconosciuti come “rifugiati” dallo Stato italiano, hanno trovato ospitalità in un residence a 4 stelle della località ionica, Ale.mia. Già segnalati e schedati dalla Prefettura si trovavano al Cpt di S. Anna. E, considerato il sovraffollamento del centro di permanenza temporaneo di Crotone, il ministero dell’Interno, su indicazione della “Cooperativa 29 giugno”, un’associazione sociale di Roma, che ha come scopo l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, ha predisposto il trasferimento d’urgenza tra giovedi e venerdi scorso nel villaggio turistico di Cropani per 170 persone. Tutti giovani, di età compresa dai venti ai trent’anni, ma fra di loro anche qualche minore e un bambino. Nel corso della giornata di sabato si sono recati presso la struttura ricettiva prima 24 operatori della cooperativa e soltanto ieri gli immigrati hanno fatto ufficialmente il loro ingresso. Le operazioni di trasloco sono state dirette dell’ufficio immigrazione della Questura del capoluogo in collaborazione con il sodalizio a carattere sociale. “Entro sessanta giorni – ha informato Vincenzo Albanese, dirigente dell’ufficio – si recheranno presso la commissione territoriale di Crotone in vista dell’audizione che deciderà il loro futuro. Non è escluso – ha continuato - che coloro che saranno riconosciuti come “rifugiati” riceveranno anche il permesso di soggiorno e saranno liberi di cercarsi un’occupazione in Italia”. I 170 immigrati sono tutti di nazionalità africana. Provengono, per lo più, dal Congo, dal Niger e dalla Costa d’Avorio. Paesi tradizionalmente caratterizzati da guerre intestine e dalla mancato rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo. Sono sbarcati nell’isola di Lampedusa qualche settimane fa. Destinati in primo tempo, al centro di S. Anna, sono stati trasferiti, allora, al villaggio Ale,mia nel corso della giornata di ieri. I ragazzi si sono subito ambientati nel “centro d’accoglienza a 4 stelle”. Grazie al supporto della cooperativa si sono sistemati nelle loro stanze come in una vera vacanza, con lenzuola e bagagli al seguito. In attesa della cena alcuni hanno anche approfittato del campo di calcetto, presente nel villaggio, per giocare a pallone. Rilassati e sorridenti sono sembrati molto fiduciosi del tipo di accoglienza che sta offrendo loro lo Stato italiano. Daniel, responsabile della “Cooperativa 29 giugno”, ha parlato di “impatto socio-ambientale” nel paese di Cropani. “Mi auguro – ha detto - che il paese li sappia accogliere e accettare nella loro comunità in un clima di integrazione sociale fra culture diverse. Se tutto andrà per il meglio – ha continuato - se verrà riconosciuto loro lo status di “rifugiati”, potrebbero anche rimanere qui a Cropani”. Fra non molto, entro 15 giorni, l’associazione di Roma cederà l’organizzazione logistica degli immigrati a operatori del luogo. “Puntiamo molto – ha dichiarato – sul volontariato del posto. Chiunque vuole venire a farci visita è il nostro benvenuto”. Una curiosità: il centro d’accoglienza Ale.mia di Cropani, appena allestito, è uno dei più belli d’Italia, secondo la testimonianza della cooperativa che ha una vasta esperienza di questi luoghi nel nostro paese. “Forse perché, in realtà, è un residence ricettivo a 4 stelle?”, abbiamo chiesto. Daniel, sorridendo, ha annuito.

Emilio Grimaldi