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Nulla di fatto per il rinnovo degli organi dell' Associazione di Radicali Calabresi Abolire la miseria.

Marco Marchese
Marco Marchese
09/10/2008 - 22:00

Precisiamo che Abolire la miseria della Calabria (questa testata giornalistica) e l'Associazione di Radicali Calabresi Abolire la miseria sono due realtà distinte, pur portando lo stesso nome e ispirandosi all'opera di Ernesto Rossi. Nulla di fatto, quindi, sabato scorso 4 ottobre a Lamezia Terme, per il rinnovo degli organi dell'Associazione Abolire la miseria attualmente guidata da Giuseppe Matina (Segretario), Francesco Lo Duca (Tesoriere) e Andrea Ninotti (Presidente). L'assise è stata aggiornata a data da destinarsi e nonostante 5 ore di dibattito non si è giunti al voto su una mozione né al rinnovo degli organi dirigenti. Questo congresso, celebratosi a Lamezia Terme presso la sede del PD di Nicastro, giungeva a dibattimento con quasi un anno di ritardo. Di seguito l'audiovideo dell'evento diviso per oratore.

 Apertura lavori (1.49)

Giuseppe Matina, relazione di segreteria (33.25)

Francesco Lo Duca, relazione di tesoreria (5.33)

Filippo Curtosi (39.13)

Giuseppe Candido (23.31)

Marco Marchese (13.17)

Michele Pansa (7.52)

Giuseppe Candido (8.02)

Francesco Lo Duca (13.45)

Giuseppe Matina (2.46)

Giuseppe Candido (4.03)

Giuseppe Matina (3.15)

Giuseppe Candido (4.38)

Oratori vari (40.40)

Claudio Giuseppe Scaldaferri (7.30)

Oratori vari (31.41)

Conclusione lavori -solo audio- (10.21)

 

www.almcalabria.it

Marco Marchese

 

3 commenti

Il cavaliere diseredato

Dunque: che fate? Ah, Giuseppe: succede anche in casa radicale!

Conoscere per deliberare. Ma ne avrei usato un altro ....

Radicali inamovibili!. E' il titolo che avrei usato io.
Dopo oltre 5 ore di discussione Giuseppe Matina, il caro segretario di niente ormai, non è riuscito a comprendere una cosa semplicissima: sei segretario di un'associazione di radicali quando fai il segretario. Marco Marchese ed io siamo stati accusati di aver fatto iniziativa per il solo fine di farci visibilità e ottenere così la tanto aspirata, da parte nostra e secondo l'idea di Matina, guida dell'associazione. Premesso che come io ho storto le mie budella nel sentire ciò, suppongo si sia rivoltato nella tomba anche un nostro compagno radicale: Piergiorgio Welby. Lui sa certamente con quale animo si è mosso il sottoscritto, su quella vicenda che ho seguito insieme a Franco Callipo con vero spirito disinteressato. L'unica cosa che ci interessava era essere d'aiuto, per quello che potevamo fare, a Piergiorgio e alla battaglia radicale per l'autodeterminazione che lui, Piergiorgio, ha fatto per noi. Ricordo qui soltanto una cosa: sei radicale se agisci, fai iniziativa e sei tu (il tu è rivolto a tutti ovviamente), in prima linea, ad essere il cambiamento che vuoi vedere nel mondo, nell'Italia e nella nostra Calabria. Non importa se fai poco perché il poco che fai è sempre meglio del nulla e dell'inerzia politica che ha caratterizzato l'uscente segreteria, ormai dissolta al sole della verità delle video registrazioni curate da Riccardo Cristiano della redazione del mensile - INDIPENDENTE-Abolire la miseria della Calabria.
[Giuseppe Candido](http://www.almcalabria.it/)

dimissioni

Non quelle di Matina oppure di Lo Duca; ma le mie. Ho risposto a Matina e alle sue accuse semplicemente ritirando la mia disponibilità a guidare l'associazione; poi, a mente fredda, dopo aver riflettuto mi sono dimesso anche dall'associazione. La ragione: non mi sentivo più sereno, semplicemente questo. E la serenità, quella interiore, è quel motore che ti fa fare le cose. All'orizzonte ci sono novità interessanti e queste dimissioni mi hanno ridato fiducia e serenità per portare avanti tutte quelle iniziative che richiedono quanto sopra descritto.