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Esperimenti di democrazia

simona tulelli
simona tulelli
06/10/2008 - 23:20

Sabato 4 ottobre 2008 a Roma piove a dirotto ma è necessario comunque prendere il motorino per arrivare in tempo all’appuntamento con il BarCamp. Via XX Settembre è chiusa e anche le strade intorno e io devo arrivare nelle vicinanze, in via IV novembre al civico 157 dove si trova L’Upter, la sede dell’Università Popolare di Roma che ospita la manifestazione. Lascio il motorino e mi incammino a piedi passando davanti al Quirinale che è sorvegliato da uno schieramento composito di forze dell’ordine: dimenticavo la visita di Benedetto XVI al presidente Giorgio Napolitano. Decido di fermarmi e lo vedo passare, il papa, spuntando a mezzobusto dalla sua auto. E’ l’inizio più scenografico e promettente che avessi mai potuto immaginare per questa giornata.

Il BarCamp è organizzato in sessioni (Riforme istituzionali e democrazia diretta, Riforma dei partiti e nuove forme di organizzazione politica, Ambiente, sviluppo, ecologia e benessere, Diritti umani e civili, Conoscenza, diritto all’informazione e libertà della rete), ciascuna delle quali ospita diversi relatori che affrontano gli specifici argomenti previsti. L’atmosfera è rilassata e i giovani costituiscono la maggior parte dei presenti. Fra i primi interventi, scelgo di ascoltare Claudia Sterzi, segretaria dell’Associazione Radicale Antiproibizionisti, nella Sessione Diritti umani e civili. Si parla di antiproibizionismo e per contro della limitazione dei diritti all’autodeterminazione individuale; in particolare la relatrice mette l’accento sul diritto dei pazienti a cure e farmaci che contengano come principio attivo la cannabis. Il dibattito si estende al concetto di antiproibizionismo in senso lato e, ancora con l’immagine del papa bene presente, ricordo il suo intervento del 3 ottobre su “I metodi contraccettivi che impediscono la procreazione di figli snaturano il senso ultimo del matrimonio” (La Repubblica, 3/10/2008). Il suggerimento ben poco velato di non utilizzare contraccettivi diventa auto contraddittorio se si pensa alla posizione della Chiesa in merito all’aborto e porta al paradosso per il quale uno dei mezzi più efficaci di ridurre il ricorso all’aborto viene proibito: un proibizionismo cieco e a tutto tondo che non educa alla responsabilità personale e all’autodeterminazione.

Il secondo intervento, sempre nella stessa sessione, è di un cittadino “comune” ma con un messaggio ed alcune proposte importanti: questo definisce i punti di forza di una esperienza come il BarCamp ovverosia valorizzare la partecipazione diretta, dare ascolto alla cittadinanza, favorire la circolazione di idee alla base.

Parla Giovanni Falcone (www.giovannifalcone.blogspot.com ) il padre di un ragazzo arrestato in India nel marzo 2007, per possesso di stupefacenti in circostanze mai chiarite, e condannato a 10 anni di carcere in un processo di cui ancora non si conosce il testo della sentenza di condanna.  Il giovane viene detenuto in condizioni che violano i diritti umanitari. Il tema assume proporzioni rilevanti e più ampie se solo si tiene conto dei numeri riguardanti il fenomeno degli italiani detenuti all’estero, ad oggi circa 3000, spesso senza garanzie e per motivi non chiariti. A maggior ragione le proposte di questo genitore sono importanti: Istituzione di un Garante dei detenuti all’Estero, così come già esistente nelle Regioni; Istituzione di un Comitato per la prevenzione della tortura e dei maltrattamenti inumani e degradanti; Istituzione da parte dell’ONU di una task force di Magistrati, Avvocati e Poliziotti in modo che possa intervenire là dove accadono casi come quelli di Angelo e di violazione palese dei Diritti Umanitari e tutela delle Leggi Internazionali vigenti; Riprendere il DDL n. 1463 già approvato alla Camera dei deputati il 4 aprile 2007 e inviata al Senato il giorno successivo, riguardante” l’istituzione della Commissione nazionale per la promozione e la tutela dei diritti umani e garante dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale”; la proposta di una Consulta per gli Italiani detenuti all’estero e, infine, una legge su patrocinio gratuito già previsto dall’art. 24 della Costituzione.

Il terzo intervento, dal titolo”Internet: AGORA’ virtuale e funzione dei blog che realizzano la massima circolazione delle idee e dell’informazione”, è presentato nella sessione Conoscenza, diritto all’informazione e libertà della rete. La relatrice, Franca Corradini (http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/) focalizza il problema della partecipazione diretta al farsi della democrazia e rimanda alle istanze di garanzia e tutela di una informazione libera da censure e manipolazioni, che emergono in un paese come l’Italia solo apparentemente garante di questo diritto fondamentale.

Il dibattito si sviluppa sulla potenzialità che possiede la rete di amplificare la libera circolazione delle idee e sulla funzione del blog come generatore di movimenti di opinione in grado di incidere sulla trasformazione dell’informazione rendendola pluri-direzionale e libera. L’argomento ci interessa da vicino visto l’uso che facciamo di piattaforme e di aggregatori come fainotizia.it.

L’ultimo intervento cui assisto è di Mario Staderini (www.mariostaderini.it ) nella sessione Riforme istituzionali e democrazia diretta. Al centro della discussione la proposta del CCCP (Consigliere comunale collettivo e partecipato), uno strumento istituzionalizzato ed organo permanente presso il consiglio comunale in grado (e con la specifica funzione) di raccogliere le istanze di iniziativa popolare attraverso gli strumenti di democrazia diretta già a disposizione del cittadino e previsti dallo statuto comunale. La figura del CCCP, rilevante ai fini della realizzazione della volontà politica dei cittadini, favorisce la dinamica democratica e offre una opportunità reale alla democrazia partecipativa. Democrazia e partecipazione sono le parole chiave in questa giornata che, seppure nei vari interventi, propone i temi chiave del pensiero radicale, riguarda una più ampia schiera di posizioni in quanto si fa contenitore di forze politiche, movimenti, comitati di cittadini, associazioni e singoli che sperimentano così nuovi strumenti di opposizione e partecipazione politica, per riappropriarsi degli spazi di democrazia che ogni giorno ci vengono sottratti.

6 commenti

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