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Le manipolazioni scientifiche come conseguenza delle manipolazioni della Costituzione.

Claudio Giuseppe Scaldaferri
Claudio Giuseppe ...
03/09/2008 - 16:27
"Un paziente cerebralmente morto ha un elettrocardiogramma piatto, e a un esame neurologico non dà alcun segno di funzioni cerebrali: nessuna risposta al dolore, niente riflessi dei nervi cranici (pupille fisse, niente riflesso oculocefalicocorneale) e niente respirazione spontanea.

L'attività elettrica del cervello può arrestarsi completamente (tracciato piatto) anche durante un'anestesia molto profonda o durante un arresto cardiaco, ma non sono per questo decerebrate; LA MORTE CEREBRALE SI RIFERISCE ALLA CESSAZIONE PERMANENTE DELL'ATTIVITÀ CEREBRALE".

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Morte cerebrale.

Ciò significa che l'attività cerebrale non potrà mai più riprendere: o forse tra qualche anno anche questo stato potrà essere recuperato?

Il problema a mio avviso sta nella domanda che precede questo eventuale dubbio, del quale l'articolo dell'Osservatore Romano non parla, limitandosi ad una difesa della vita in rapporto anche alle funzioni biologiche del resto del corpo, sulla base del concetto di persona secondo la dottrina cattolica.

Quale è viceversa il riferimento per l'oggi e per il futuro per stabilire con certezza scientifica che queste conoscenze e i loro eventuali sviluppi siano per l'umanità tutta e non piegate a fondamentalismi ed esigenze di parte, che coprono spesso rilevanti interessi economici?

Perchè se io rispetto la libera scelta e determinazione dell'individuo, limiterei le risposte scientifiche?

Le stesse non sono state limitate viceversa e INDIRIZZATE proprio da questa violazione delle libertà della persona?

Eutanasia e testamento biologico;

Art. 32 della Costituzione della Repubblica Italiana:

"La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana".

Non sono già sia il testamento biologico che l'eutanasia attiva e passiva, nient'altro che l'applicazione di questo articolo?

E perchè questa applicazione avrebbe limitato e limiterebbe per l'oggi e per il domani le risposte ai dubbi come quelli ad esempio sollevati nell'articolo dell'Osservatore Romano o come altri che potrebbero esser posti?

"Sulla base delle conoscenze di oggi, queste le libere disposizioni di ognuno".

"Ma nessuno può avere la sicurezza scientifica che sia così anche e soprattutto in prospettiva".

"Io ho la conoscenza di quello che la scienza mi dice oggi e di quello che potrebbe dirmi domani, e come cattolico mi comporto di conseguenza.

Io ho la conoscenza di quello che la scienza mi dice oggi e di quello che potrebbe dirmi domani, e come ateo mi comporto di conseguenza.

Ecc. ecc.".

Perchè il rispetto delle libertà fondamentali della persona, cioè il rispetto della SCIENZA DELLA COSTITUZIONE avrebbe limitato o limita o limiterebbe per il futuro altre risposte scientifiche?

Perchè il rispetto delle libertà fondamentali della persona, cioè il rispetto della SCIENZA DELLA COSTITUZIONE non può significare: risolvere gli eventuali problemi etico giuridici con la scienza del diritto piuttosto che, come nella citazione dell'errore secondo Becchi riportato nell'articolo dell'Osservatore Romano, con una presunta definizione scientifica?

NON È VERO VICEVERSA PROPRIO IL CONTRARIO?

LE MANIPOLAZIONI SCIENTIFICHE COME CONSEGUENZA DELLE MANIPOLAZIONI DELLA COSTITUZIONE?

L'originale su www.vatican.va