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arriverà il giorno in cui i tifosi avranno paura della polizia?

Giuseppe Mele
Giuseppe Mele
02/09/2008 - 02:00

Sembra che dopo l'attacco alla stazione di Napoli, la conquista del treno, la presa di prigionieri come il capotreno ed i 200 viaggiatori dell'Intercity in questione, dopo i petardi mollati di qua e di là, alla stazione Termini, la polizia si sia decisa per una carica di alleggerimento sui guerrieri tifosi del Napoli, che poi significa un pò di pestaggio sui più scalmanati.

Alla fine comunque in 1500 alle 21 ed in 1000 alle 23 sono tutti tornati a casa senza pagare il biglietto. Ora si fa un gran parlare delle colpe delle ex FFSS che avrebbero venduto i biglietti dello stesso treno 2 volte. Per quanto la lealtà di Trenitalia nei confronti dei suoi viaggiatori sia una favola ed una chimera, si è assistito ad uno sfoggio di criminalità di gruppo a tutto tondo.

Si sa che chi ama la politica ed è disposto a trovare scusanti quando le opinioni si fanno dimostrazioni e le manifestazioni si fanno devastazione per la rabbia di non riuscire a modificare la società, costui non è tollerante su analoghe manifestazioni e devastazioni fatte in nome della tifoseria calcistica, che poi non è altro che campanilismo e affermazione del proprio essere, gruppo, città.

 Con buona pace dei denigratori di Garibaldi,messo a dura prova anche dalle pelose acclamazioni di Salemi, Napoli non è oggi una nuona bandiera. Come essere, gruppo, città è un disastro morale e culturale, politico e sociale, incluso lo stesso Saviane che tanto assomiglia alla sua Gomorra.

Tra mille giustificazioni e interventi, scusanti e ribaltamenti, appaiono infatti dominate, sia l'essere, il gruppo che la città, dall'incapacità di dividere tra un minimo di male ed un minimo di bene. Ci si sarebbe attesi parole chiare infatti, di condanna chiaramente indirizzata da Napoli calcio, comune e regione. L'attesa sarebbe vana e vanificata alla ricerca delle responsabilità ultime, introvabili ovviamente.

La penalizzazione in punti del Napoli appare cosa ovvia, il risarcimento ai viaggiatori ed alle ferrovie da parte della società calcio pure. Ed ugualmente il divieto almeno per un anno di trasferte di gruppo. Invece abbiamo viaggi regalati e scorte gratuite.

Più che una carica di alleggerimento, sarebbe stato salutare un selvaggio pesataggio da parte della polizia per lunghe ore per la tifoseria e la sua immediata condanna al lavoro manuale di riaggiustamento di quanto danneggiato. Cos'sarebbe avvenuto in Germania, In Francia più elegantemente gli idranti avrebbero fatto il lavorodi centinaia di cazzotti.

L'insussistenza di un minimo limite di bene ci regala invece l'ennesime immagini goffe di una polizia tanto numerosa quanto priva di indicazioni chiare e l'insegnamento che il bullismo rende.

Proprio il messaggio di cui Napoli non è epicentro, ma capitale morale. 

2 commenti

tifosi delinquenti e polizia

La logica avrebbe imposto di fermare il treno appena fuori Napoli dove la polizia avrebbe dovuto rompere le ossa a tutti i facinorosi e rimandarli a casa a piedi.
Oppure, in alternativa, avrebbero potuto essere liberati contro pagamento di 1000€ a cranio per risarcimento danni.
Se abbiamo dovuto assistere a questo sfascio è sicuramente la diretta conseguenza dei processi ai poliziotti per i fatti di Genova.
Vergogna alla magistratura e alla politica che ha voluto tutto ciò!

La Polizia non credo sia

La Polizia non credo sia priva di indicazioni. Gliene hanno date tante i magistrati distribuendo condanne ai poliziotti che erano passati al "lavoro manuale",ed assoluzioni a chi li assaliva,col beneplacito di certa stampa che glorificava questi ultimi come novelli "resistenti". E così per continuare a guadagnarsi quel misero stipendio se ne stanno buoni buoni,col silenzioso assenso dei loro capi. E chi si sente di sostenere che debbano sempre essere i "cornuti e mazziati"?