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I due codici distinti, la verità della scienza del diritto e le origini della criminalita'...

Claudio Giuseppe Scaldaferri
Claudio Giuseppe ...
23/08/2008 - 18:33

Articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

 

Questione di democrazia. Il nostro sistema penale si caratterizza ormai per la compresenza di due distinti codici: uno per i “galantuomini” (cioè le persone giudicate, in base al censo o alla collocazione sociale, comunque per bene, a prescindere (...); l’altro per cittadini “comuni”. L’“utilità”, ormai, è il metro di valutazione dell’intervento giudiziario. Un metro che ha sostituito i tradizionali criteri della correttezza e del rigore.

Emblematico è l’uso della parola “garantismo”. Il neogarantismo strumentale, è diretto a depotenziare la magistratura che si vorrebbe disarmata di fronte al potere economico e politico. Il garantismo selettivo gradua le regole in base allo status sociale dell’imputato. In entrambi i casi abbiamo la negazione del garantismo classico, secondo il quale le garanzie o sono veicolo di uguaglianza o si degradano a strumento di sopraffazione e privilegio.

Diventa evidente l’inestricabile intreccio della legalità con la questione morale, che non è una pruderie di benpensanti. Il sostanziale accantonamento della questione morale è ormai, in Italia, un dato di fatto, che si accompagna ad una concezione perversa del “primato della politica”. La questione morale non sfiora neppure coloro che intrattengono abitualmente rapporti d’affari o di scambio con mafiosi. E sono ancora tanti: politici, amministratori, imprenditori, operatori economici; con frequente predilezione per il settore della sanità. Questione morale e responsabilità politica sono reperti archeologici. Il rischio è quello di azzerare la linea di demarcazione fra lecito e illecito, fra morale e immorale.”

Sul totale delle persone detenute, circa il 33% sono straniere e circa il 27% sono tossicodipendenti. Quanto ai reati commessi, i detenuti per violazione della legge sugli stupefacenti sono intorno al 15%, quelli per reati contro il patrimonio il 31%, quelli per delitti contro la persona il 15%. Marginali sono le aliquote riguardanti delitti come l’associazione di stampo mafioso (3% circa) ed infinitesimali quelle per i reati dei “colletti bianchi”, conferma della compresenza, nel nostro sistema, di due codici distinti.”

Dal Rapporto Italia 2008 dell'Eurispes.

Art. 7 della Costituzione della Repubblica Italiana:

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale”.

Il 13 febbraio 1929, Pio XI, tenne un discorso a Milano ad un'udienza concessa a professori e studenti dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, che passò alla storia per un passaggio in cui Benito Mussolini è indicato come «l'uomo che la Provvidenza Ci ha fatto incontrare»:

«Le condizioni dunque della religione in Italia non si potevano regolare senza un previo accordo dei due poteri, previo accordo a cui si opponeva la condizione della Chiesa in Italia. Dunque per far luogo al Trattato dovevano risanarsi le condizioni, mentre per risanare le condizioni stesse occorreva il Concordato. E allora? La soluzione non era facile, ma dobbiamo ringraziare il Signore di averCela fatta vedere e di aver potuto farla vedere anche agli altri. La soluzione era di far camminare le due cose di pari passo. E così, insieme al Trattato, si è studiato un Concordato propriamente detto e si è potuto rivedere e rimaneggiare e, fino ai limiti del possibile, riordinare e regolare tutta quella immensa farragine di leggi tutte direttamente o indirettamente contrarie ai diritti e alle prerogative della Chiesa, delle persone e delle cose della Chiesa; tutto un viluppo di cose, una massa veramente così vasta, così complicata, così difficile, da dare qualche volta addirittura le vertigini. E qualche volta siamo stati tentati di pensare, come lo diciamo con lieta confidenza a voi, sì buoni figliuoli, che  forse ci voleva pure un Papa bibliotecario, abituato ad andare in fondo alle ricerche storiche e documentarie, perché di libri e documenti, è evidente, si è dovuto consultarne molti. Dobbiamo dire che siamo stati anche dall’altra parte nobilmente assecondati. E forse ci voleva anche un uomo come quello che la Provvidenza Ci ha fatto incontrare; un uomo che non avesse le preoccupazioni della scuola liberale, per gli uomini della quale tutte quelle leggi, tutti quegli ordinamenti, o piuttosto disordinamenti, tutte quelle leggi, diciamo, e tutti quei regolamenti erano altrettanti feticci e, proprio come i feticci, tanto più intangibili e venerandi quanto più brutti e deformi. E con la grazia di Dio, con molta pazienza, con molto lavoro, con l’incontro di molti e nobili assecondamenti, siamo riusciti «tamquam per medium profundam eundo» a conchiudere un Concordato che, se non è il migliore di quanti se ne possono fare, è certo tra i migliori che si sono fin qua fatti; ed è con profonda compiacenza che crediamo di avere con esso ridato Dio all’Italia e l’Italia a Dio.»”

 

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 

Articolo 75 della Costituzione della Repubblica Italiana:

 

È indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un

atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli

regionali. Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, DI AUTORIZZAZIONE a ratificare trattati internazionali”.

 

Dal 1974 ad oggi sono stati bocciati dalla Corte Costituzionale 48 richieste di referendum compresa nel 1977 quella DI ABROGAZIONE DEL CONCORDATO, CHE NON RIGUARDAVA LA LEGGE DI AUTORIZZAZIONE ALLA RATIFICA.

 

La struttura familiare delle cosche, unita al mantenimento di patrimoni considerevoli, fa sì che qualunque azione preventiva e repressiva risulti fine a se stessa se non è seguita da un intervento che vada ad indebolire il potere finanziario dell’organizzazione criminale.

Nel periodo compreso tra il 1992 e il 2007, le Forze di polizia coordinate dalla Direzione Investigativa Antimafia hanno complessivamente sequestrato e confiscato beni alle diverse organizzazioni, per un valore pari a oltre 5,2 miliardi di euro. In particolare, l’attività di sequestro e confisca dei beni alle ’ndrine calabresi è stata pari a 231 milioni di euro. Oltre 2.350 le ordinanze di custodia cautelare alla mafia calabrese pari al 28,2% del totale delle ordinanze emesse (8.339)”.

L’analisi dei reati fin qui condotta pone in evidenza una situazione particolarmente allarmante e lo sforzo da parte delle Forze dell’ordine nel contrastare tale emergenza, ovviamente, da solo non basta. Per ridare pienamente uno STATO DI DIRITTO a questi territori è indispensabile un coinvolgimento positivo di tutta la collettività, attraverso processi di educazione alla legalità, di formazione ed effettiva promozione dei diritti umani; è necessario fare cultura e insegnare ai cittadini, soprattutto a quelli più giovani, ad avere un atteggiamento negativo nei confronti della SOTTOCULTURA DELLE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI”.

Dal Rapporto Ndrangheta holding – dossier 2008 dell'Eurispes.

 

"Purtroppo nella storia è sempre capitato che la Chiesa non sia stata capace di allontanarsi da sola dai beni materiali, ma che questi le siano stati tolti da altri: e ciò, alla fine, è stata per lei la salvezza".

 

Joseph Ratzinger

 

I Radicali, il Concordato e la roba clericale. Una cronologia.

L'originale su www.ilsole24ore.com