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La Corte d'Appello di Milano dissequestra il corpo di Eluana Englaro

foglima
foglima
09/07/2008 - 14:46

Finalmente il calvario di Beppino Englaro, padre di Eluana, la ragazza in stato vegetativo permanente in seguito ad un incidente stradale subito 16 anni fa, sembra terminato. La sezione civile della Corte d'Appello di MIlano ha infatti autorizzato il padre a chiedere l'interruzione dell'alimentazione forzata e la reidratazione.

La notizia é stata messa in rete dall'Ansa, alle ore tredici, con un reportage dettagliato ed estratti dall'ordinanza della Corte milanese.

E' una decisione importante,  attenta alla dignità umana e alla pietà umana.  

 Ed é proprio sulle motivazione del provvedimento dei giudici di Milano che il pezzo dell'Ansa si concentre. A partire dai nomi dei membri del collegio giudicante

"Il decreto in cui si autorizza la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione a Eluana è stato redatto dal giudice della prima sezione civile della Corte d'appello di Milano Filippo Lamanna. Del collegio, che ha preso la decisione, hanno fatto parte anche i giudici Giuseppe Patrone e Paolo Negri Della Torre."

Occorre aggiungere che questi giudici si sono mossi sorretti dall'ordinanza di rinvio della Suprema Corte di Cassazione, che era stata investita del caso.

Il punto giurisprudenziale che ci sembra più ricco di conseguenze, consiste non soltanto nell'aver dichiarato provata la condizione irreversibile della ragazza, quanto nell'aver dichiarato che:

" sia stato dimostrato il convincimento di Eluana, quando era in piena coscienza, e cioé che avrebbe preferito morire piuttosto che essere tenuta in vita artificialmente senza più capacità percettive e avere contatti con il mondo esterno."

Inoltre, "Per i giudici della prima sezione civile della Corte d'Appello milanese (scrive il giornalista Ansa) è stato "inevitabile" giungere alla decisione di autorizzare lo stop del trattamento di alimentazione a Eluana Englaro, "accertata la straordinaria durata del suo stato vegetativo permanente, l'altrettanto straordinaria tensione del suo carattere verso la libertà e la sua visione della vita". Una concezione della vita - spiega il giudice estensore del provvedimento, consigliere Filippo Lamanna - "inconciliabile" con la perdita totale e irreversibile delle proprie facoltà psichiche e la sopravvivenza "solo biologica del suo corpo, in uno stato di assoluta soggezione passiva all'altrui volere"; aggiugendo che la scelta del padre di Eluana é stata in questi sedici anni ben lontano da moventi di carattere egoistico; anzi,non sono stati riconosciuti  altri "fini o interessi se non quello di rispettare la volontà" della ragazza". Opinione condivisa dall'avvocato Franca Alessio,  nominato curatore speciale  di Eluana proprio allo scopo di evitare che i comportamenti del padre Beppino Englaro si configurassero come 'puramente egoistici'.

L'ordinanza della I° sezione civile della Corte D' Appello, sembra immediatamente eseguibile; nondimeno l'avvocato Fanca Alessio ed il padre di Eluana senbra siano disposti ad attendere i 60 giorni di rito che la procedura attribuisce alle parti interessate (pm in testa) per proporre ricorso in Cassazione. (fonte: Ansa. it).

Maurizio Foglia