Login utente

Registrati

Cerca nel sito

0

Fuscaldo - Consiglio Comunale insieme ad altri 410 in Calabria a difesa del Tibet

Marco Marchese
Marco Marchese
20/04/2008 - 21:24
Nell'inchiesta:
Tibet

Anche il Comune di Fuscaldo condanna la feroce repressione in Tibet. Anche nel Consiglio comunale così come è avvenuto in altri 410 Consigli della Calabria, (si spera che avverrà ndr) è stato trattato il tema riguardante la repressione in Tibet. Questo tema molto delicato, è stato trattato perché, pervenuto dall’Associazione di radicali calabresi “Abolire la Miseria”, dall'associazione di volontariato Non Mollare e, soprattutto dalla redazione del mensile di cultura politica “Abolire la Miseria della Calabria”, dove si chiede a tutti i sindaci della Calabria di sostenere il popolo tibetano attraverso manifestazioni concrete, quali l'adozione di uno specifico ordine del giorno di Giunta o di Consiglio Comunale. Fino ad ora hanno aderito 6 comuni calabresi, quali il Comune di Serrastretta, Montauro e Botricello (Cz), il Comune di S. Cristina d’Aspromonte (Rc), il Comune di Acquaformosa e di Fuscaldo (Cs). La richiesta, l’appello e la bozza di delibera inoltrata presso il Palazzo Comunale è stata redatta dal Partito Radicale non violento, dall’associazione “Nessuno Tocchi Caino” e dai Radicali Italiani è stata votata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Fuscaldo. «In Tibet - cita la delibera - è in atto una brutale e violenta repressione da parte del regime cinese di ogni manifestazione pacifica a favore della libertà e della democrazia in violazione di quanto prevede la stessa Costituzione cinese che all’art 35 riconosce libertà di parola, di stampa, di riunione, di associazione, di movimento e di dimostrazione” e che lo stesso Consiglio “esprime la sua solidarietà al popolo tibetano e alla politica nonviolenta di dialogo perseguita dal Dalai Lama nei confronti delle autorità cinesi per il riconoscimento dell’autonomia del Tibet” ed esprime la sua solidarietà anche “al popolo Uiguro oppresso da secoli in particolare a Rebyia Kadeer, Presidente del Congresso Mondiale Uiguro, leader nonviolenta, già detenuta per 6 anni nelle carceri cinesi, e ai suoi due figli».

Autilio Cavaliere

www.almcalabria.it

L'originale su www.laprovinciacosentina.it