Tirana e Prishtina smentiscono Carla Del Ponte per quanto detto nel sul libro ''La Caccia''. Kosovo ha gia la prima Costituzione sua...
Continuando a parlare del Kosovo e degli eventi che coinvolgono anche Albania e Serbia dobbiamo informare che Prec Zogaj il Presidente della Commissione Parlamentare per gli affari esteri è intervenuto durante una seduta parlamentare per chiedere al Procuratore Generale della Repubblica dell'Albania, Ina Rama, di prendere delle posizioni pubbliche al riguardo del libro ''La Caccia'' dell'ex procuratore del Tribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia, Carla Del Ponte e le sue accuse al riguardo dell'Albania.
In effetti, come abbiamo informato anche nelle corrispondenze precedenti, un villaggioalbanese vicino alla città di Burrel, è indicato nel libro di Del Ponte come il luogo in cui era situato un ospedale clandestino dove venivano prelevati gli organi dei prigionieri serbi deportati dal Kosovo. Il Presidente Zogaj, ha chiesto l'intervento del Capo dello Stato e dalla Procura generale della Repubblica che secondo lui sarebbero in possesso degli atti delle indagini condotte sul caso.
Secondo Zogaj, che ha chiesto l'attenzione delle Agenzie stampa straniere in Albania, quest'accusa assurda di Del Ponte non deve essre ignorata perché sta danneggiando l'immagine pubblica dell'Albania nel mondo e richiede quindi una risposta pubblica al riguardo.
Erion Brace, vice presidente del gruppo parlamentare socialista all'opposizione, nel suo intervento in aula ha fatto sapere che il deputo Bardhyl Minxhozi eletto nella stessa zona di Burrel ha ideato e sostenuto un'inchiesta giornalistica sulla zona e sulla casa di cui parla Del Ponte nel suo libro.
Secondo questa inchiesta gli esperti della Tribunale dell'Aja che hanno fatto indagini sul caso e nella stessa zona durante il 2002 non hanno trovato prove e tutti gli abitanti, che sono contadini poverissimi, hanno detto di non sapere nulla si sono detti del tutto sorpresi al riguardo.
Brace ha aggiunto che il deputato socialista Bardhyl Minxhozi assieme ai suoi elettori ha già iniziato una procedura legale contro Carla del Ponte per aver inventato tutto questo.
Lo stesso deputato Minzhozi eletto nella stessa zona poverissima parlando ai mass media ha giudicato ridicole le accuse dicendo che come minimo - secondo deputato socialista in opposizione - Del Ponte deve pubblicamente chiedere scusa.
Secondo l'emittente "News 24" che ha intervistato il proprietario della casa che secondo Del Ponte avrebbe ospitato l'ospedale clandestino tra il 2002 ed il 2003 un gruppo di investigatori del Tribunale internazionale dell'Aia si recò nel villaggio di Gurra circondò per 24 ore la casa mentre controllavano dappertutto.
La Tv ha mostrato le immagini del villaggio montagnoso e poverissimo come anche la stessa casa poverissima con il caminetto a legna e le stuoie sul pavimento al posto dei divani e la gente ha potuto sentire il suo proprietario dichiarare che nella sua casa non ci sono mai stati combattenti dell'UCK e nemmeno detenuti serbi, realtà che conferma meglio questa povertà.
Ci puoi dire qualcosa anche sulle reazioni dal Kosovo al riguardo delle stesse accuse.
Dal Kosovo sono arrivate le smentite dal Ministro della Giustizia, Nekibe Kelmendi, membro del partito dell'ex leader storico non violento, Inbraim Rugova, che ha giudicato queste accuse come un "pura fabbricazione".
Kelmendi ha respinto le accuse, affermando che esse erano fabbricate o dalla stessa Del Ponte o dalla Serbia, aggiungendo che fin'ora ha avuto quattro incontri privati con Del Ponte e lei non aveva mai sollevato questo caso.
Ripetendo che nel suo libro, Del Ponte sostiene che gli ex combattenti albanesi dell'Uck hanno deportato serbi del Kosovo nel comune di Burrel in Albania, dove li hanno uccisi per poi vendere i loro organi, Kelmendi ha concluso affermando che se fosse vero che lei sapeva di questi casi, dovrebbe essere accusata di soppressione illegale delle prove e di aver nascosto questi crimini.
In effetti, anche l'ufficio dell'attuale procuratore della Tribunale dell'Aja, Serge Brammertz, che ha preso il posto di Carla Del Ponte, ha smentito queste notizie dichiarando che nonostante gli sforzi, non è stato scoperto niente di concreto a proposito di tali accuse e non è stato possibile avviare alcuna procedura giudiziaria.
La prima costituzione della Repubblica del Kosovo
Il Kosovo ha la prima Costituzione della sua storia. Il testo è stato adottato dal parlamento meno di due mesi dalla proclamazione unilaterale d'indipendenza dalla Serbia ed è stato approvata anche dal Rappresentante dell'Unione Europea. Questo evento è stato celebrato con una festa a Pristina.
Il testo, come abbiamo informato anche nelle corrispondenze precedenti è stato preparato da una commissione d'esperti kosovari e stranieri, è stato poi sottoposto al voto dei deputati ed è stato approvato in una seduta straordinaria del parlamento per acclamazione dai parlamentari. Purtroppo come prevedibile, alla seduta non ha partecipato il gruppo parlamentare che rappresenta l'etnia serba.
La costituzione entrerà in vigore solo dopo il 15 giugno, data che dovrebbe coincidere con il passaggio di consegne dall'amministrazione dell'Onu (l'Unmik) alla nuova missione civile dell'Unione europea (Eulex) chiamata a sorvegliare in futuro le autorità locali, per un tempo indeterminato, accanto al contingente militare Kfor a guida Nato.
Nel preambolo la Repubblica del Kosovo è indicata come laica e dichiarata ''Stato indipendente, sovrano, democratico, unitario e indivisibile. Si proclama la volontà di pace del nuovo stato ed il suo impegno a tutelare tutti i cittadini e le minoranze: a cominciare dalla comunità serba, che viene citata esplicitamente nel testo.
Il primo Ministro Hashim Thaci nel suo intervento davanti ai deputati ha dichiarato che la Costituzione rappresenta la volontà e la legittimazione della Repubblica del Kosovo che ha deciso d'ora in poi di seguire la strada di tutti i Paesi liberi e democratici.
Il presidente del Kosovo, Fatmir Sejdiu, ha chiesto ai circa 100.000 serbi delle enclavi non albanesi di essere parte integrale della Repubblica del Kosovo. Peter Feith, rappresentante dell'Unione Europea e capo della missione Eulex ha elogiato la Costituzione come moderna ed in linea con gli standard occidentali.
Ora la Repubblica del Kosovo sta anche per aprire le sua prime rappresentanze diplomatiche all'estero.
Secondo i mass-media, che riferiscono informazioni del governo, il Kosovo aprirà le sue prime ambasciate nelle principali capitali occidentali molto presto, il prossimo giugno.
Secondo Skender Hyseni, candidato alla carica di Ministro degli Esteri, le prime ambasciate kosovare dovrebbero essere aperte a Washington, a Bruxelles e in altre capitali principali.
Secondo il governo di Pristina, le ambasciate verranno aperte dopo che la Costituzione appena ratificata dal Parlamento entrerà in vigore il 15 giugno prossimo. Nel frattempo verrà istituito e organizzato il Ministero degli Esteri del Kosovo.
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9 commenti
A
Sig.Harrison,lei crede alle menzogne di Del Ponte a priori perche vi interesa perche anche lei e un creatore e publikatore di menzogne .Prima che altre volte pensi di publikare cuolqos altra devi conoscere bene la verita e la storia. Non sonno vere tutto quello che si parla per il nostro popoloe lei non conosca niente della nostra storia popolare.Facevi bene di domandare i tuoi noni che hano combatutto nel nostro paese nella seqonda guerra mondiale, e che quando hano perso la guerra nel 1943 e i loro comandanti i hano lasciati in mezzo di strada, sonno stati i nostri noni ( i miei noni albanezi) che i hano levato da strada e i hano tenuto come ospiti nelle loro case fino che e finitto la guerra contro i tedeschi a 1944, e poi i miei noni hano aiutato i tuoi per tornare vivi nelle loro case in Italia(1945) E vero sig.Harrison che noi siamo troppo orgoliosi ma e anche vero che siamo anche troppo humani.
Caro Herisson
Caro Herisson, lei crede alle menzogne di Del Ponte a priori senza neanche minimamente vedere dietro a tutto ciò solo per il semplice fatto che sono state scritte da una tale... Beh, visto che fa il mestiere del giornalista (se non sbaglio) dovrebbe essere più acuto a attento a ciò che viene scritto e perchè viene scritto e non abboccare tutto con leggerezza, o solo per il fatto che visto che si parla di albanesi sicuramente dovrebbe essere come dice Del Ponte (e non solo lei, questa è la versione dei serbi prima di tutto.. ). Sarebbe stato più corretto, professionale e intelligente da parte sua non affrettarsi a schierarsi subito da una parte ma aspettare un pò..in modo imparziale, ma succede così purtroppo, pochi sono quelli che hanno quella capacità. Spero che avrà il buonsenso di leggere e ascoltare anche altre fonti nel tempo, visto che questo non gli è bastato, magari di vedere anche il video realizzato sulla casa degli "orrori" dove i padroni della casa parlano scioccati da tutto ciò.
Chiacchiere
Chiacchiere e solo chiacchiere... Leggette attentamente gli articoli che smentiscono cattegoricamente ciò che scrive Del Ponte. Dovete sapere il fatto che in un villaggio sperduto tra le montagne, con la povertà e la mancanza continua dell'eletricità era impossibile una cosa del genere, per non parlare poi del fatto che il viaggio tra le strade montagnose fino alla destinazione a prendere l'aereo poi con gli organi...tutto questo è ridicolo e vergognoso da parte di Del Ponte che sputta così tanto veleno solo per macchiare e impedire il processo del Kosovo indipendente negli occhi del mondo, e anche prende in giro i parenti delle persone..e non solo, ma con quanta leggerezza e piacere alcuni sono propensi a credere cieccamente solo per il gusto di una storia quanto di orrore e anche molto intrigante..! La Del Ponte non è affato "neutra", addirittura il suo libro è stato impedito in Svizzera e lei risponderà per tutte le sue falsità. Leggette anche altri articoli sulla rinascita balcanica se volete sapere veramente quanto "imparziale" è ststa Dal Ponte.
Ognuno ha la sua opinione
Certo che ognuno ha la sua personale opinione e questo e' il bello della democrazia. pero posso informati che dalle nostre parti si dice che inventi 100 cose false poiche qualcuna rimarra' alla fine e tutti la crederanno...
Ps:
c'e uno che ha trovato il tempo di informarti sulla presenza millitare Albanese nel mondo. :) spero che hai gia letto :)
Se avete un detto popolare
Se avete un detto popolare del genere si vede che l'abitudine alla falsità da quelle parti è molto diffusa. A cento alla volta per ciascuno...
D'altra parte mi sembra più affidabile un giudice svizzero,estraneo alle parti in causa,che non quelli coinvolti. Quanto alla truppe albanesi a me risulta che ci sia qualche reparto in Bosnia per far tranquilli i musulmani bosniaci. Se il resto del mondo è quello,beh....
Tu che sei in loco e con la tua professione addentro alle segrete cose,o almeno dovresti per lavoro esserlo,puoi informare i lettori di Fai Notizia e me del dislocamento delle truppa albanesi "nel mondo",dove,quanti uomini,sotto il comendo di chi,eccetera. Grazie.
E belga
Il nuovo Procuratore Capo del tribunale internazionale per i crimini di guerra, e' belga, Serge Brammertz.
ciao e grazie del tempo che mi hai rubato.
ma se ti hanno gia informato in precedenza:
valona, 1 settimana 4 days
allora sapientone i soldati albanesi sono presenti in afganistan in 120 soldati ad herat sotto comando italiano e altri 30 a kabul sotto i turchi in iraq invece in 120 a mosul sotto i americani ok...
http://www.fainotizia.it/node/5006895#comment-28956
ciao ho da fare... :)
Se ti ho chiesto
Se ti ho chiesto informazioni il "sapiente" a fornirle dovresti essere te. Prendo atto che gli albanesi sono presenti su vari scenari con un totale di forze che sono l'1% del totale. Non c'è male. Complimenti... mi interesserò presso amici che ho al mindifesa per avere un'idea di qualimansioni svolgono i 120 sotto comando italiano. Grazie,e buon lavoro. Vorrei precisare che non sono io a rubarti il tuo tempo per rispondermi,puoi farlo qundo vuoi. O non farlo affatto come altre volte...
Certo,il giudice Carla Del
Certo,il giudice Carla Del Ponte che si è occupata per decenni della criminalità politica nei Balcani ha torto marcio,dice il suo successore del quale sarei curioso di conoscere la nazionalità. Dal nome non è moto chiaro. Ci sono crimini orrendi che vengono consumati nel silenzio delle foreste,con cadaveri fatti scomparire,foibe o cremature che siano,e dei quali non esiste,perchè accuratamente cancellata,nessuna prova. Ma le notizie girano lo stesso,anche se la gente,qualora chiamata ufficialmente a rispondere,se ne dimentica perchè ha paura. Paura di morire anche loro. E' per questo che la Del Ponte non può portare pezzi di carta ma solo dei bisbigli,che se resuscitati vengono negati. E lei ha fatto l'unica cosa che una persona retta ed onesta può fare. Rendere pebblico quello che ha appreso e quello che ha intuito. Quali motivi una signora Svizzera,credo in pensione,avrebbe di affermare certe cose? Vendere il suo libro? Non credo le sia necessario per sopravvivere. D'altronde è nota la storia lontana e vicina dei Balcani per mettere in dubbio la Del Ponte.