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Quattro parole contro tutti

Anonimo
13/04/2008 - 12:09

Ecco la storia di un ossessionato della politica. Ci si sveglia di buonora, ci si prepara per recarsi al lavoro. Questo si, l’ho ancora, magari da poco, ma sono uno di quei pochi che può vantarsi di averlo; lo so, un operatore ecologico guadagna più di me, ma mi chiamano “professore”, precario da una vita, ma c’è chi sta peggio, forse. Esco da casa e sono subito inseguito da una folla di candidati alla Provincia, al Senato, alla Camera. Anche il cesso è una camera ed è dove vorrei proprio mandare tutti a cagare. Ma sono una persona educata, non per nulla un “professore”, laureato. Però, a volte mi capita di guardarmi allo specchio e ricordo una canzone di Giorgio Gaber, diceva “che bella giornata, quasi quasi mi faccio lo shampo”, ma ci si accorgeva di puzzare di merda per quanto si lavasse, per quanto profumo e deodorante ci si mettesse addosso. Preferisco lavarmi meglio e strofinarmi ancora di più, allora ho promesso lo stesso voto a tutti, proprio a tutti. Metterò tutti i nomi, a forza sulla scheda elettorale. Tutti hanno bisogno del mio voto, del voto di ciascuno di noi e accontentiamoli, suvvia! Anzi, no, mi prendo un giorno di ferie e mi scialo in montagna assieme a pecore e vacche che pascolano e cagano, giusto per restare in argomento. A pensarci bene, è meglio che sentir parlare questo, codesto e quello. Sono uguali, esistono i fascisti, esistono i comunisti, i cattolici, quelli di sempre, chi è contro gli industriali, chi è contro gli operai, chi è contro il divorzio, contro gli homo sessuali, contro l’aborto, contro la libertà, contro la scuola, contro la cultura, contro il pubblico e contro il privato, contro le opere pubbliche, contro o in favore del Ponte di Messina (tanto non si farà, tipo la SS 106, che sono 40 anni che è incompiuta, come la Salerno – Reggio Calabria), chi odia gli extra-comunitari e chi invece li sfrutta. Intanto c’è chi promette l’aumento delle pensioni, chi l’aumento degli stipendi, l’abbassamento delle tasse, eliminazione delle tasse per un mese, chi ha dato 1.500.000 di posti di lavoro, chi invece ha rovinato l’Italia e chi la vuole spaccare in almeno 2 parti e così via. Ecco perché o voto tutti: massoni, politici, banchieri, finanzieri, mafiosi, clericali e papi e usurai o nessuno, opto per l’ultimo. I problemi sono altri, non certo quelli che ci propinano gli incantatori e gli oscurantisti.

Giuseppe Fontana

giuseppe.fontana@almcalabria.it

www.almcalabria.it