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Mario Pirani

Capo Redattore
Capo Redattore
02/04/2008 - 12:47

4 commenti

visite fiscali obbligatorie ai dipendenti. Pantalone paga

Caro Pirani, permetta lo sfogo di un preside sconfortato. Le illuminate decisioni del ministro Brunetta sono diventate legge dello Stato n° 133/08 e prescrivono l'obbligo per il datore di lavoro pubblico (il preside) di inviare visita fiscale al dipendente per ogni certificato medico prodotto. Ripeto,non c'è discrezionalità ma obbligatorietà automatica. La legge non dice come va coperta la spesa che la ASL fa pagare alla scuola per il servizio medico-ispettivo, nè il ministro Gelmini si è sognata di dichiararlo o chiarirlo, nè di stanziare apposito fondo di copertura. Tempo fa il ministro Brunetta interpellato sulla questione sembra abbia risposto, se fedeli sono i resoconti di stampa, che avrebbe sollevato il problema al Consiglio dei ministri. In attesa che si decida a farlo,io povero preside sono preso tra due scelte entrambe che mi portano a "delinquere":
- mi rifiuto di pagare le fatture della ASL ,violando una sentenza del Consiglio di Stato che dà ragione alla Regione Toscana,che esige il pagamento
-non invio la visita fiscale automaticamente ,ma solo se sospetto una assenza fraudolenta, violando una legge dello Stato. Le chiedo: si può ? Ma si può?

senti come ripetono i

senti come ripetono i pappagalli: comunisti, tasse esose. Le tasse sono necessarie alla vita democratica, e semmai non vanno sperperati, buttati via in privilegi tipo auto blu o voli di stato per andar al gran premio, come faceva mastella, che si era piazzato a sinistra per opportunismo politico, e che il gov. prodi era stato costretto ad imbarcare per necessità, perché gli italiani preferisono votare un tipo allergico al rispetto delle regole, che fa campagna elettorale osannando un mafioso, che fa politica corrompendo in rai per piazzare amichette ecc. ecc. UNo che appena arrivato ha ripristinato i voli di stato a sbafo, cancellati precedentemente proprio dopo che mastella era stato puzzicato con le mani nella marmellata, a sbafo. Fin quando prevarrà questa mentalità predatoria e delinquenziale l'Italia non sarà mai un paese sano. E preferirei pagare le tasse per mantenere insegnanti qualificati, ma tanti, in modo che possano davvero formare la scuola, piuttosto che pagare la campagna elettorale fatta senza ritegno con alitalia e a spese degli italiani, naturalmente. L'ici era stata tolta per i redditi bassi, avrei preferito che restasse quella per i ricchi e impiegare quei soldi per pagare ospedali decenti e funzionanti, dove si possano curare tutti, perché la salute è un diritto costituzionale. Avrei preferito che la costituzione non fosse spazzata via dal caimano, e tante altre cose. Ma ci ritroviamo con gente come questo signore qui sotto, sciovinista e manicheo, che vede i comunisti ovunque, come tv insegna, e non accenna a una sola critica al capo dei capi, né al suo governo di ministri incompetenti. perché la gelimini è un'incompetente, così come alfano è una testa di legno. Un semplice intestatario, come fanno i truffatori. Detto questo, sottolineo che anche a sinistra ci sono in giro personaggi di dubbia levatura, ma almeno qualcuno si salva. Per esempio Di Pietro o la Bindi.
ah un'ultima cosa: Berlusconi è un mentitore furioso, lui sì. Lo fa compulsivamente, e col suo metodo ha inquinato la coscienza di molti.

gelmini

caro dr.pirani,ho letto oggi il suo articolo su repubblica e sono rimasto meravigliato dal fatto che un giornale cosi spudoratamente avverso alla destra e soprattutto alla verita le abbia permesso di pubblicare un siffatto articolo.forse il proprietario è cambiato?no!forse il direttore è cambiato?no!e allora forse qualcuno in repubblica si è deciso a prendere atto che forse dire la verita appaga e rende di piu che dire il falso.forse gli italiani si sono stufati di essere presi in giro dai comunisti che li costringono a pagare una quantita esosa di tasse per fare lavorare gente inutile solo perche affiliati ad un partito oppure ad un altro.solo che molti idealisti ancora non hanno capito cio che sta succedendo:per fare una nuova scuola,bisogna distruggere la vecchia.altrimenti si torna al problema della 1 e 2 repubblica.solo dopo tutti questi anni abbiamo capito che a destra ci sono molti meno politici che seguono le orme del vecchio sistema,visto che la destra è stata spazzata via.e cosi noi democratici apartitici ci saremmo aspettati che succedesse anche con i comunisti e tutti quelli della stessa banda di sinistra,ma cosi non è avvenuto.esempio:quando si viene ricoverati in ospedale,la prima cosa che fanno cessano le terapie e ricominciano daccapo per trovare la giusta dose.e cosi avverra anche per la scuola,che serve solo a dispensare certificati di nessun riscontro sul piano del valore effettivo.

riforma della scuola

Egregio dott. Pirani,
Le scrissi relativamente alla riforma Gelmini nella speranza di riuscire, attraverso Lei, ad aprire un dibattito consistente, che facesse emergere il diabolico piano che sottostà a tale riforma. Qualora quell’epistola potesse ancora in qualche modo servirLe, sono ad aggiornare due questioni mutate nel frattempo e relative al quarto e quinto punto da me esposto:
-se prima sembravano salvarsi dalla distruzione almeno i licei, ora saranno ridotte le ore di lezione ed il numero delle discipline in tutti i tipi di scuola: che si progetti la formazione di un’intera popolazione ignorante e quindi facilmente manipolabile?
-il decreto ha accantonato, per il momento, l’ipotesi di strutturare per il futuro l’intero percorso superiore su 4 anni (risultava troppo evidente la devastazione!); ci ritroveremo, però, tanti tuttologi o “maestri unici” anche alle scuole medie e superiori, attraverso lo strumento dell’accorpamento di classi di concorso. In altre parole un insegnante di lettere, ad esempio, potrebbe trovarsi a dover insegnare altre materie letterarie, come filosofia e psicologia, senza però averle mai studiate approfonditamente, ingegnandosi ad insegnare un po’ di tutto in meno ore e con classi più numerose.
Sono a chiederLe, dott. Pirani, di dar voce, qualora Le sia possibile, alle forti preoccupazioni di insegnanti e genitori attraverso la pubblicazione non necessariamente della mia ma di una delle tante lettere accorate che le arriveranno, scegliendo, se possibile, tra quelle più incisive, che scuotino la coscienza addormentata di gran parte ancora dell’opinione pubblica e (perché no?) di alcuni politici dell’attuale governo (ci sarà pur tra loro chi ha un minimo di etica o Berlusconi se li è selezionati tutti col lumicino ?!)

Con rinnovata cordialità

Barbara Cinel