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Magie del “porcellum”. Un fascista utile e un antifascista inutile: Giuseppe Ciarrapico e Fiamma Nirenstein nello stesso popolo delle libertà.

Giuseppe Candido
Giuseppe Candido
12/03/2008 - 17:29

Ciarrapico ci serve! Nonostante le perplessità dei vertici di AN, Silvio Berlusconi ha deciso di candidarlo. Ha i giornali e può raccogliere nella regione Lazio (e come se fossero fiori) voti voti utili da sottrarre alla destra di Santanchè e Storace.

Quello che però stupisce sono alcune candidature di antifascisti liberali. Forse non tutti la conoscono. Fiamma Nirenstein è una brava giornalista che si occupa di medio oriente ed è ben nota agli ascoltatori di Radio Radicale che le dedica, settimanalmente, una rubrica in cui la Nirenstein racconta e interpreta – con grande professionalità – i fatti che avvengono nel vicino e medio oriente.

Avevamo appreso la notizia della sua candidatura nel popolo della libertà dall’ultimo collegamento della Nirenstein con Massimo Bordin, direttorie di Radio Radicale. Presentate le liste abbiamo una conferma. Una liberale democratica e un simpatico fascista pluri pregiudicato assieme, nella lista che si propone – a giudicare dagli slogan dei cartelli elettorali - di far rialzare l’Italia.

Nel blog della Nirenstein è spiegato il fenomeno con dovizia nell’articolo “il perché della mia scelta

Desidero dare il mio contributo ad un’alleanza antiterrorista, filoisraeliana, filoamericana, che propugni quei valori propri della cultura dei diritti umani. Cultura che costituisce l’essenza del mio percorso, fin dai tempi della lotta femminista alla quale presi parte, e che oggi continuo a sostenere su questa strada perfettamente coerente, per la battaglia di difesa della nostra civiltà”. Il tutto la Nirenstein intende farlo con colui che ancora si richiama all’ideologia fascista esplicitamente. Sul fatto che in lista ci sia anche il Ciarrapico la Nirenstein scrive nel suo blog “considero la sua presenza un fenomeno di scarsissima importanza. Peccato che lui sia stato inserito

Peccato che Ciarrapico sia stato inserito e peccato che le motivazioni per cui la brava giornalista oggi sceglie di candidarsi con il pdl (una coalizione che ha difeso meglio il diritto d’Israele e che ha portato avanti con fermezza la lotta contro il terrorismo, mente dall'altra parte troppo spesso si andava a braccetto con Hezbollah e siinneggiava a Hamas come a un possibile interlocutore….) non sia più vero essendo la sinistra, quella massimalista, ormai estranea alla coalizione del PD (cosa che invece non può dirsi del collega di lista) e peccato perché le posizioni filoisraeliane dei radicali, che addirittura si spendono politicamente per chiedere l’ingresso di Israele nell’UE, siano ormai interne nel partito democratico. Proprio un peccato. Un fascista utile per i suoi giornali e un’antifascista quasi inutile. Magie del porcellum.

2 commenti

n/a

Ricordo male o Ciarrapico faceva/fa parte del sottobosco andreottiano ?

Purtroppo pare che non sia solo la sinistra massimalista,

che peraltro se Walter ce la fa non è difficile ritrovare al governo, ad andare a "braccetto con Hamas ed Hezbollah". Ho segnalato giorni fa il pessimo articolo dell'Unità sull'argomento. E' a questo link: http://www.fainotizia.it/2008/03/05/che-brutto-articolo-sullunita-direi-vergognoso

Per quanto riguarda Fiamma Nirenstein, chissà perchè, da femminista e giornalista di “Paese Sera”, scrive oggi su “il Giornale” e “Panorama” e si candida con il PDL. Dopo aver visto che razza di curriculum ha, chiedetevene il perchè.

“…Come inviata e commentatrice, ha coperto le rivoluzioni dell’Europa Orientale negli anni ’80; è stata brevemente negli USA come corrispondente di “Epoca”; ha scavato la storia delle dittature e delle guerre; ha scoperto con uno scoop mondiale documenti di prima mano che dimostravano come Kurt Waldheim (ex segretario dell’ONU e presidente austriaco) fosse pesantemente implicato nello sterminio degli ebrei; si è occupata dei refusenik russi; ha incontrato a decine i leader mondiali, da Rajiv Ghandi a Nelson Mandela a Vaclav Havel, a Arafat a Deng Tziao Ping a Bill Clinton a Yzhak Rabin, a Ariel Sharon e Abu Mazen; ha intervistato in carcere e in libertà molti terroristi spiegandone la psiche e i movimenti; ha calcato scenari di guerra da quello del conflitto Sik-Indu nel Punjab a quello Israelo-Palestinese….CONTINUA A QUESTO LINK: http://www.fiammanirenstein.com/pagine.asp?id=1

A QUANTO PARE LA FUGA DEI CERVELLI E' UN FENOMENO CHE RIGUARDA ANCHE LA SINISTRA.