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A onor del vero: su quel programma realizzato all'85%

margheritafabbri
margheritafabbri
12/03/2008 - 14:14

Sabato scorso, durante il comizio di apertura della campagna elettorale del Popolo della Libertà, Silvio Berlusconi ha tirato fuori dal cappello la vecchia storia del Rapporto sul Governo pubblicato tre anni orsono dall'Università degli Studi di Siena e più precisamente dal CIRCaP (Centro Interdipartimentale di Ricerca sul Cambiamento Politico).

«Una sola nota, per quanto riguarda il contratto con gli italiani dell'altra volta. Veltroni è andato in televisione e ha detto "non hanno fatto niente". Bene, l'Università di Siena - forse un po'più autorevole del candidato del Partito democratico di Prodi ha, invece, a seguito di uno studio approfondito, significato che il nostro programma, durante i 5 anni del nostro governo, è stato realizzato per l'85%».

Per la verità la questione fu chiarita a suo tempo, quando Maurizio Cotta, direttore del Circap rilasciò a l'Unità un'intervista nella quale spiegava che l'utilizzo dei dati dello studio da parte del Cavaliere non era stato propriamente "scientifico": «La nostra valutazione tecnica è basata sui pledges, ovvero le cose che un governo dichiara che si faranno. Nel caso del governo Berlusconi, l’80% dei propositi è stato attuato [ma] bisogna chiarire una cosa. Nei nostri parametri di ricerca, per promessa attuata s’intende discussa almeno una volta in Parlamento. Che poi le proposte di legge siano passate o meno, è un altro discorso (...) Ciò che è stato detto oggi comunque è falso».

A scanso di equivoci, Maurizio Cotta e Luca Verzichelli, curatori del Rapporto sul Governo CIRCaP, hanno prontamente ribadito e chiarito il senso del loro studio con un comunicato diffuso lo scorso 7 marzo:

«Non vi è naturalmente alcunché di disdicevole se un leader politico decide di utilizzare i dati del
rapporto per dimostrare una tesi che è e rimane una sua opinione. Conviene però ricordare che per una corretta interpretazione dei dati è sempre opportuno specificare la natura e il significato dell’indicatore. Per esempio, poiché il dato più citato è relativo al grado di realizzazione del programma di un governo, occorre ricordare che in proposito, il Rapporto sul governo, individuate le “promesse specifiche” elencate nel programma del governo, misura quante di esse si siano tradotte in provvedimenti varati in sede di Consiglio dei Ministri (cfr. pag. 45 del III rapporto del giugno 2005 relativo al governo Berlusconi II), ma non considera la fase successiva di adozione e di emendamento parlamentare né tanto meno l’applicazione delle politiche. Per un più compiuto giudizio sulla performance di un governo occorre naturalmente valutare anche questi altri aspetti e raffrontare i risultati di più governi per periodi di tempo paragonabili. I nostri rapporti consentono per esempio di operare alcuni interessanti raffronti tra i governi degli ultimi dodici anni. Infine poiché in alcune trasmissioni si è attribuita una collocazione politica di parte alla Università di Siena conviene ricordare che le Università e i suoi centri non appartengono per definizione ad un’area politica e non possono essere definite “rosse” o “blu” ».

2 commenti

E' abominevole che il nano

E' abominevole che il nano possa permettersi di dire queste puttanate in televisione senza possibilità di essere smentito, oltretutto fornendo materiale che ne attesterebbe la veridicità.