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Fine dell'esperimento
Buongiorno a tutti. Sono Andrea B. [Nardi](http://www.andreanardi.it/), l'autore della notizia sull'Igesva che sta circolando sul web. Come annunciato su Fai Notizia Radio Radicale confermo che si tratta di un esperimento e che è UNA BUFALA TOTALMENTE INVENTATA DA ME IN 18 MINUTI. Lo scopo è dimostrare quante persone sono pronte a scatenare qualsiasi guerra senza neanche prendersi la briga di controllare le fonti delle notizie. Bastava semplicemente osservare che a Roma non esiste l'indirizzo indicato. Inoltre, la mia professione di scrittore lasciava supporre si trattasse di un'invenzione.
Molti in verità hanno, fortunatamente, dubitato, e parecchi hanno capito. Meno male. Ma molti altri lo hanno subito pubblicizzato sui loro siti come oro colato. Ecco il pericolo del web, ecco il pericolo dei blog non controllati da redazioni serie. Credo che ciò sia abbastanza triste.
Non ho voluto andare troppo oltre, ma pensate che sarebbe successo se avessi postato la notizia con nick diversi da vari blog, infarcendola di dati falsi meno assurdi e lasciandola girare con discrezione ma precisione...
Comunque grazie a tutti per la collaborazione.
Cordialmente
ABN
[www.andreanardi.it](nome-della-pagina)
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47 commenti
Ho letto una parte dei
Ho letto una parte dei commenti su scritti e ho seguito la cosa in questi giorni. Premetto che è giustissimo cercare sempre di verificare le fonti, ma vi volevo chiedere una cosa:
Nomi burleschi a parte, credete davvero che la Chiesa, in quanto istituzione con interessi a livello mondiale, non abbia sviluppato una rete di informazione equiparabile ai servizi segreti?
Saluti
Lorenzo
ora però...
ci saranno meno persone che ti credono. il giornalismo ufficiale è la prima fonte di bufale costruite ad hoc.
Una precisazione
Il segreto di “bufale” come questa sta nell’inventarsi “una storia sensazionalistica che sia esagerata ma verosimile e con immagini che facciano colpo”.
Se le persone sono diposte a scatenare qualsiasi guerra senza neanche prendersi la briga di controllare le fonti delle notizie dipende dalle loro convizioni. Mentre le persone di buon senso possono seguire dei semplici consigli come questi.
Il lettore deve esaminare con attenzione ciò che legge per capire se può essere vero. Fa bene a provare, per così dire, le notizie per decidere cosa è veritiero.
Il lettore di un quotidiano, di un blog può chiedersi: Qual è la preparazione del giornalista/blogger? Ha idee preconcette? L’articolo riporta fatti che si possono verificare? Chi potrebbe avere l’interesse a distorcere la verità? È bene che il lettore consulti diverse fonti per verificare le informazioni. Può anche parlare dell’argomento con altri.
**Quae nocent docent**
"Identifichiamo le opinioni e non le persone!"
IP ...cognome e nome devono essere un laccio per i criminali e non per i coraggiosi!
Quello che raccomanda Giosuè è giustissimo.
E l'esperimento di ABN lo ha dimostrato.
Ma esiste anche il problema di attrezzare le persone a poter fare questo. Purtroppo non è semplice, e la causa non è soltanto l' indottrinamento religioso a cui accennava Rosalba. Si tratta di cultura, di forma mentis, di stili cognitivi ed emotivi, di "abiti" sociali. Non dimentichiamo la facilità con cui ci si affida a oroscopi, cartonamanti, pseudo guaritori, medicine alternative, pietre, cristalli, energie cosmiche...Perchè mai non si dovrebbe credere ad una notizia VEROSIMILE se si crede all'inverosimile?
non è solo ...
l'indottrinamento religioso, ma sicuramente tutto ciò che attiene alle informazioni accettate senza prove attendibili. Emotivamente possiamo essere portati a credere a qualsiasi cosa, ma dobbiamo poi ponderare e usare la ragione, la razionalità.
Se ai bambini diciamo che una certa cosa esiste solo perché è stata detta in TV o perché è scritta in un testo mitologico ritenuto sacro ( quindi ritenuto inattaccabile) ...beh, la razionalità va a farsi friggere.
Quoto Giosué, tanto più che
internet facilita moltissimo il confronto fra dati e/o fonti diversi
[Si bloggheggia, si moccola, si ride peun piangere...](http://www.mattbecken.blogspot.com)
ecco perché...
le cose in Italia vanno male e lo ha detto ieri il prof Bernardini alla conferenza [UAAR](http://oknotizie.alice.it/go.php?us=10b108d8656e3bef):
**“ Il nostro è un Paese andato a male, maestro di bugie smaccate che hanno forte presa popolare. Non è un caso, infatti, che in Italia ci sia questo andazzo. Occorre un recupero culturale a partire dalle scuole”**
Recupero culturale e scientifico CALDAMENTE OSTEGGIATO dalle gerarchie vaticane e parlo dell'Italia.
questa è bellissima!
Sarebbe colpa del Vaticano anche il fatto che gente come te usi il web senza curarsi delle cose che dice, senza controllare le fonti, impostando battaglie feroci basate sulla disinformazione? Stupendo! Ecco il motivo per cui ho fatto questo esperimento: per smascherare quelli come te che vivono sull'ignoranza della gente per fare le proprie lotte ideologiche, senza morale, sei tu la causa della disinformazione, e vorresti dare la colpa anche di questo al nemico che ti sei scelta, il Vaticano... Complimenti.
ah! :-D questa è ancora più bella!
ABN;
"*Ecco il motivo per cui ho fatto questo esperimento: per smascherare quelli come te che vivono sull’ignoranza della gente per fare le proprie lotte ideologiche, senza morale, sei tu la causa della disinformazione, e vorresti dare la colpa anche di questo al nemico che ti sei scelta, il Vaticano… Complimenti.*"
Ottima questa! Bella fantasia!
**Mi paragoni al Vaticano**? ah ah
ABN, non esageriamo...
non è mia abitudine intromettermi in discussioni private, ma Rosalba è una persona assolutamente ben informata su ciò di cui parla.
I suoi post (che non sempre condivido) dimostrano bene ciò.
[Si bloggheggia, si moccola, si ride peun piangere...](http://www.mattbecken.blogspot.com)
Forse non ti rendi conto
che se una persona INDOTTRINATA SIN DALLA NASCITA ha molta difficoltà a pensare CRITICAMENTE.
E' una questione di forma mentis. Chi è allenato a farsi domande e a non a bersi tutte le fandonie che si dicono, comprese quelle religiose, difficilmente abbocca.
Ai politici e a coloro che detengono il potere ( VATICANO INCLUSO) non fa comodo che la gente pensi.
E la chiudo qui.
guarda
che l'avevamo capito in moltissimi...Te lo abbiamo anche fatto notare, sia su okno che sulle ultimissime uaar.
Bravissima
Lo hai capito tu perché mi conosci, ma nessuno di voi è andato a vedere se a Roma esiste l'indirizzo per esempio. E poi perché non avete tolto la notizia? E come la mettiamo con chi ha scritto di averla già sentita questa notizia?
A parte il battibecco
non c'è dubbio che gli amministratori del sito UAAR abbiano fatto una gran brutta figura.
non penso che abbiano fatto brutta figura, perché...
...gli amministratori del sito UAAR pubblicano anche gli articoli di AVVENIRE. Quindi!
:-D
sicuramente
la storia che tu hai raccontato non è vera, ma è vero che il Vaticano ha un potere immenso e controlla moltissimo le mosse politiche dell'Italia e del mondo.
Grillini ha riferito pubblicamente che in Transatlantico, quando c'era da approvare qualche legge contraria ai voleri del Vaticano, molti politici venivano chiamati dagli esponenti del clero.
" Ma no Eminenza, non si preoccupi, non passerà!"
Alla facciaccia nostra!
E GUARDATE QUI
[http://reset.netsons.org/modules/news/article.php?storyid=1576
QUESTI LO HANNO PUBBLICATO SOLO ORA [QUI](http://www.ehttp://reset.netsons.org/modules/news/article.php?storyid=1576)
e dicono che sul sito di beppe grillo ci stanno andando a nozze...
Pazzesco Andrea!
Il link non va. Leggete [qui](http://reset.netsons.org/modules/news/article.php?storyid=1576)
Hai perfettamente ragione. C'è chi per la "fregola" ideologica di dimostrare la validità delle propire tesi beve ed usa di tutto senza la minima riflessione. Che segno di maturità dei nostri adulti (e del nostro elettorato)...
Bando a qualsiasi dubbio mi
Bando a qualsiasi dubbio mi rivolgo alla Redazione nella speranza che voglia chiedere ogni documento identificatico dei fatti pubblicati in questo blog dalla sottoscritta :
Di Marcantonio Camelia
nt il 07/11/1951 a Latina ed ivi residente alla Via Cherubini ,4 .
Cod. Fiscale: DMRCML51S47E472A
Approfito per informare:
La legge consente in casi particolari l'anonimato, anche la CE, anche per esporre una situazione alla corte., si ci sono sopratutto problemi di siccurrezza..
la legge prevede anche che si se spedisci il nome e informazione riservatte , la controparte è tenuta a garantire che non sarano usate de maniera impropria.
Questo rende implicito, indentificarsi anche l'interlocutore..
Per la cronaca, io apena entratta nel sito, conttando che dico e devo esporre cose piuttosto delicate, ho provatto a conttatrare la direzzione..
Non ho mai avutto una risposta concretta.....
Naturalmente mi prendo, come anche ben limpido dice la legge, la responsabilità personale de le cose che asserico, ma essendo mia abitudine l'educazione, e essendo ospite de questo sito, avrei preferitto, e lo preferisco ancora, mettere al corrente il gestore, e allora ben disposta, con le garanzie ovvio anche per mia tutela ,di dare tutte miei generalità.
Sempre per la cronaca: ho commesso la leggeresa de dare in privatto miei datti a qualcuno..e de raccontare delle situazioni.. con dei risultatti al dire poco sorprendenti..
Mi ripetto, non solo sono ben disposta a inviare documenti a chi , giustamente vuole verificare, ma è un mio dirritto sapere a chi le espedisco..
ovvio, parlo di persona fisiche, non de email che non d so neanche si sono letti...
Con le assosiazione sul Web, un po complesso.
Ci sono diverse che non hanno indirrizo verificabile., ne è possibile individuare un loro registro ufficiale.
Spesso non hanno un uffccio legale, mi domando dunque in base a che criteri fanno le verifiche...
beh, se vede. ci sono storie gestite di maniera al dire poco insolite...
ps.l bisogno di riservatteza non significa, si ha qualcuno viene il dubbio, avere qualcosa da nascondere, spesso, esattamente il contrario...
Penso che le anomalie del sistema, siano ben chiare per tutti..anche in questo sito se ne discutte in continuazione..
Sembra che l'unico che funziona, anche come tuttela e per attivare ,non solo le legge, ma solo interesare a fare una verifica i proposti, anche parlamentari ,delle storie "scomode" bisogna fare gesti stremi..
Mi sto dunque atrezzando...
ps. si qualcuno interesa , fa la bazecola de 17 anni che cerco di attivare i famosi canaii regolari...
Non dubito che tutti sanno anche cosa è "il muro di gomma"...
Nel mio caso la riservatezza
Nel mio caso la riservatezza e segretezza avrebbero entrambe giocato a "loro" favore .Gli abusi di potere sono stati perpretati ,a mio danno , da un gruppo di "persone "a circolo chiuso in sede locale.Con una probabile interferenza politica,esterna ( molto celata). Ad ogni modo con le mie continue pubblicazioni ( dal 21/10/2006) ho reso meno tranquillo il loro progetto.Sanno che ho in mano tutta la documentazione sulle loro manomissioni quindi adesso il gioco è perlomeno alla pari.
Purtroppo si tratta di un
Purtroppo si tratta di un problema molto grosso: siamo invasi da notizie di ogni genere, ma troppo spesso non abbiamo modo di poter controllare le fonti... Ma questo non è un problema esclusivo di internet: se, ad es. esaminiamo i programmi di informazione televisiva, anche quella spacciata per approfondimento o documentaristica, ci rendiamo conto che, generalmente, si tratta di presentazioni di parte, superficiali e non sufficientemente documentate.
Il guaio è che poi si creano dei loop incrementali perversi che presentano per certezze quelle che sono solo opinioni, costruzioni su visioni di parte, ecc., da cui è difficile uscire.
Ma, anche se accentuato ed aggravato dalla grande propagazione dei sistemi di comunicazione moderni, non si tratta di un fenomeno nuovo: infatti abbiamo un esempio di grande rilievo nella storia del Cristianesimo stesso: da miti, riti, detti sapienziali e culture precedenti, è stata costruita una religione contestualizzando fatti, personaggi e insegnamenti in un preciso momento e luogo storico. Per quasi due millenni non esisteva neanche il dubbio che le fondamenta del Cristianesimo potessero non essere storiche. Oggi, molti studiosi sono alla ricerca di un piccolo nucleo storico su cui sarebbe stato costruito il Cristianesimo.
Questa stessa affermazione andrebbe documentata adeguatamente. (Posso rimandare al [mio blog](http://spiritualrationality.wordpress.com/) che, a sua volta cita e rimanda a molte ricerche e studi, ecc..).
Del resto, sappiamo quanto gli stati e le forze mondiali guidino e, addirittura costruiscano, notizie e “fatti”…
Allora non possiamo avere delle “verità”?
Mi pare che le revisioni storiche, come nel caso delle basi storiche del Cristianesimo, anche se dopo molto tempo, piano piano aiutano ad avvicinarci alla “realtà”
**[Movimento Laico](http://groups.google.it/group/movimento-laico)**
[Blog personale](http://spiritualrationality.wordpress.com/)
[Resistenza Laica e Siti Laici](http://spiritualrationality.wordpress.com/collegamenti/?preview=true)
Sulla selezione
la cattiva informazione ci sarà fino a quando esisteranno coloro che pagano per servire (Victor Hugo) ed i creduloni.
Pur con i limiti, internet permette una maggiore diffusione di informazioni non facilmente fruibili; ci sono ottimi siti di informazione in rete, come pessimi giornali cartacei; internet favorisce e se possibile accresce il numero di creduloni, ma aiuta, soprattutto in paesi dove la disinformazione su carta stampata dilaga, come nelle dittature ed in Italia, [a far conoscere meglio dei fatti](http://fainotizia.radioradicale.it/2007/05/04/conoscenza-e-pregiudizio).
Internet, più che come un sostituto della carta stampata, andrebbe visto come un mezzo informativo parallelo ed integrante.
[Si bloggheggia, si moccola, si ride peun piangere...](http://www.mattbecken.blogspot.com)
Bravissimo, ABN
questa è una **grande idea**, complimenti davvero.
Tocchi uno dei punti dolenti di internet, l'assenza di chi controlla le informazioni (cosa che invece avviene in qualunque giornale o rivista, anche se lì le falle non mancano, lo scandalo del NYT *docet*).
In internet c'è la forma più grezza e dunque popolare di disinformazione, **la bufala totale**.
Non c'è neanche bisogno di [deformare o limare le notizie](http://www.operazioneverita.splinder.com/post/15881132/Cosa+Nostra%27s+Connections), cosa che spesso avviene nei giornali.
Ogni giornale fa informazione o meno a modo suo, ma qui davvero chiunque può sparare le più gigantesche cavolate senza che molti vogliano verificare.
Il principio "**se non vedo, non credo**" è sempre un "dogma" sacrosanto; poi ovviamente ciascuno può e deve individuare i giornali che su certi argomenti sono o vengono ritenuti **più attendibili**.
*Plaudite*!
[Si bloggheggia, si moccola, si ride pe' 'un piangere...](http://www.mattbecken.blogspot.com)
Come già detto ci sono
Come già detto ci sono molti siti che prima di pubblicare un caso chiedono la documentazione. Anche perchè ho sempre pubblicato nomi e cognomi dei Giudici o dei dirigenti pubblici responsabili della mia situazione giudiziaria. Rischiando in prima persona ,Tralaltro mi prometto , se riuscirò ad imparare come inserire nel blog la documentazione , di pubblicare quanto sarà possibile. Una difficoltà legata anche al fatto che rappresentare documentalmente un avvenimento spesso sono necessari più documenti ,se non letti tutti si rischia di non poter comprendere.Per esempio : Pubblicare le sentenze per le quali accuso di favorire la mia controparte il Giudice o il Procuratore del tribunale di Latina , che le hanno redatte, significa pubblicare il verbale del relativo processo . Vale a dire decine e decine di pagine che non credo leggerebbe nessuno.
melania.
Io sono atrezzata per farlo tecnicamnete.
ben felice de dirte come...
ma ci sono altre dificoltà, ti prego di andare a leggere mio altro comento...
Spero di trovarti il
Spero di trovarti il materiale giusto circa la legittimità sulla pubblicazione dei documenti personali.In quanto tuoi quindi la violazione della privancy nel caso non riguarda i terzi. Invece ho delle perplessità sulla pubblicazione dei Testimoni ( privati) a meno che tu non abbia il loro consenso. Essendo i Giudici o Magistrati dei Funzionari Pubblici redattori dell'atto non credo che la parte direttamente interessata in prima persona alla sentenza o ordinanza violi il principio sulla privancy.Per analogia vedi le sentenze pubblicate anche in primo grado riportano tutte i nominativi dei giudici che l'hanno redatte e menzionano il nome dell'azienda o della Amministrazione ma non anche i nominativi delle parti in causa.(dovendo chiedere il consenso) .
Ma con questi matti , in giro, non si può escludere la denuncia per diffamazione .
Ci sono altri principi giurisprudenziali a cui ci si può affidare per questo tipo di battaglie. Spero di trovarli. Ciao in bocca al lupo
melania
grazie
ma te dico subito che dificile capirci qualcosa..
una denuncia sarebbe l'ultimo che mi manca!
per difamazione sicuramente , proprio per quello voglio mettere i documenti.. ma hai sempre ragione: con i pazzi, che ci sono in giro tutto può sucedere!
e come ben sai, una denucia, è spesso una maniera di rimandare nel girone infernale e di levarsi d'intorno..
Però considera che quando
Però considera che quando si accusa un Pubblico Ufficiale ( magistrato, forze di polizia, poliziotti, dirigenti) fatti ricadenti nell'esercizio delle proprie funzioni puoi essere accusata di diffamazione solo nel caso le tue accuse non risultino veritiere o non provabili nella loro gran parte .Io ti direi di stare tranquilla se non fosse che una denuncia ,per quanto non legittima, ti coinvolgerebbe emotivamente ed aconomicamente,comunque..Solo per questo sono cauta con te .Al contrario per quello che mi riguarda personalmente, non avendo più nulla da perdere ormai anzi .
Per Violet
[Un significativo link sulla privancy della pubblicazione sentenze, forse non esaustivo. Ma basta cercare in google per approfondire ]( http://www.overlex.com/leggiarticolo.asp?id=892 )
melania
GRAZIE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!111
Bel macello, concordo
certo tipo di documentazione è piuttosto indigeribile.
Nel caso di storia e giornalismo giudiziari, una soluzione parziale potrebbe essere di citare una data frase o formula o altro, perché no citando gli estremi del documento e **la pagina**; cosa che dei **peraltro ottimi** libri d'inchiesta non fanno, **a torto**.
Chi non vuole o può verificare legge comunque, chi vuole approfondire ha la possibilità, a suo insindacabile giudizio, di verificare **facilmente**.
Le sentenze e documenti lunghi sono salvabili su [splinder](http://www.splinder.com/mediablog/MattBeck) (ho messo diverse sentenze).
[Si bloggheggia, si moccola, si ride pe' 'un piangere...](http://www.mattbecken.blogspot.com)
Le sentenze e verbali sono
Le sentenze e verbali sono scritte a mano con calligrafia non facilmente leggibile. Probabilmente tu avrai pubblicato sentenze di cassazione ben stampate . Per giunta i verbali di causa si redicono sulla base di riscontri sui fatti citati nelle memorie di costituzione dei ricorsi .Quindi leggere un verbale non è come leggere un libro.E' quasi incomprensibile ,sostanzialmente , per chi non conosce gli atti di causa. Per questo stò aspettando si verifichino situazioni più facili da spiegare.
Violet
Il problema di come presentare documenti ufficiali è complessa e dà parecchio da pensare. Come te, Melania, sai e anche altri nel sito che ho contattato privatamente, m’interesso alla storia di Violet da un bel po'.
Questi giorni stiamo proprio, come già detto da lei, impostando i documenti per mandarli sul web.
La riservatezza (che non vuol dire segretezza) sui propri dati è talvolta una cosa **assolutamente necessaria**, se si è in una situazione delicata.
La sua vicenda poi, complicata e difficile come è, necessita la pubblicazione di documenti: ma ormai la conosciamo in diversi.
**Altri aiuti da persone di buona volontà sarebbero importanti**.
[Si bloggheggia, si moccola, si ride pe' 'un piangere...](http://www.mattbecken.blogspot.com)
Il problema è anche altro.
la legge ha un linguaggio particolare, e non è facile da decodificare .
Per capire certe situazioni non basta leggere e dare la propria opinione, lo che fanno spesso in tanti....come si è visto, senza neanche prenderse la briga de verificare...
Mettiamo anche in conto che la legge va interpretatta e anche fra avvocati , guidici ecc, non è cosi lineare.
Anche che una legge è una guida base, ma poi i vanno valuttati diversi elementi..
A proposito, approffito per fare una domanda pubblica. che rende anche l'idea delle difficoltà...
Come diversi persone che contatto in privatto di questo sito , sto cercando di sapere da un bel po si è legale pubblicare documenti ufficiali sul web.
Il problema se pone non per i documenti, che mi risulta che sono pubblici, ma po toccare la legge sulla privacy. nomi de guidici, pm, ma anche di testimoni ecc...
per la cronaca : ho risposte contraditorie di diversi avvocati!!
Dov’è il buon senso?
E’ difficile vederlo in giro.
Una definizione di “buon senso” è “capacità di giudicare e comportarsi con saggezza”. (Zingarelli, 2005) Il buon senso sottintende la facoltà di decidere in modo intelligente e ovviamente chiama in causa la facoltà di pensare. Molti però preferiscono lasciare che siano gli altri a pensare per loro. Permettono che siano i mezzi di informazione, i colleghi o l’opinione comune a decidere per loro.
Adottare criteri di selezione di chi scrive per questa od altre redazioni significherebbe introdurre surrettiziamente il delitto di opinione, introdurre una casta di "educatori del pensiero". La "contro informazione" oltre a costituire "l'oggetto sociale di Fai natizia" è il giusto contrappeso alla libertà di parola.
Giosuè Salzano
collocazione errata
collocazione errata
mi permetto
Mi permetto di segnalare che il problema non è chi si beve le bufale e vive nella beata ignoranza. Il problema è chi con queste bufale ci scatena le sue guerre. E qui su internet ce n'è parecchi...
Non credo
Non credo che adottare criteri di selezione dei post sia da considerarsi delitto d'opinione. Ricordiamoci il caso di Sasha il provocatore: basterebbe che per pubblicare un post si dovesse almeno depositare il proprio nome e indirizzo alla redazione, specificando professione e età. In questo modo da un lato molti smetterebbero di insultare e scrivere falsità protetti dall'anonimato, e dall'altro chi legge sa con che tipo di autore si sta rapportando. Se io leggo un posto delirante e vedo che è scritto da un dodicenne non mi metto certo a discutere, se di contro leggo il post di uno studioso mi interessa confrontarmi con le sue idee.
In questo modo non si elimina la controinformazione provocatoria però la si sfoltisce di molto e la si può combattere, credo.
In questo senso
hai perfettamente ragione: la **redazione** non dovrebbe accettare utenti senza dati e soprattutto senza indirizzo IP.
Selezione assolutamente no Giosuè
Il messaggio dell'esperimento di Andrea secondo me è proprio quello di imparare a verificare le notizie. Un conto sono le opinioni, un'altra cosa le informazioni. La stessa differenza che passa tra un articolo di fondo e la cronaca. Se chi legge il pezzo di un opinionista non sa valutare la fondatezza delle sue argomentazioni è perchè non è abituato a controllare la veridicità dei dati a supporto di una tesi. Naturalmente altre volte puo' succedere, come ben sottolinei tu, per scarsa attitudine nei confronti del ragionamento logico-deduttivo. Ma questa è un'altra questione. Purtroppo c'è anche chi è costretto a "fidarsi" per limiti costituzionali. Ecco la causa della faziosità: è più facile schierarsi, essere partigiani a prescindere, piuttosto che affrontare una faticosa e costante disamina degli elementi in campo. Sigh.
Credo che Andrea non si riferisse ai blog, ma alle testate giornalistiche che ovviamente debbono controllare la serietà delle loro fonti di informazione.
Scherzo perdonato con applauso.
Ieri sera ho vissuto un' oretta da detective e mi sono anche divertita. (Mi sentivo un po' a Candid Camera). A parte questo, concordo con te che non tutti controllano quanto trovano scritto, anzi c'è chi non fa nemmeno caso alla assenza di citazioni o link che rimandino ad una fonte. Ad esemio io ho richiesto più volte dei link a Dimitri Buffa, il quale mi ha risposto che, essendo giornalista, la sua fonte è l'Ansa. Io mi sono adeguata, ormai lo so e cerco da sola i riscontri. (Nel suo caso poi, trattandosi di persona conosciuta, non sarebbe difficile contestargli eventuali errori)
Condivido la tua dimostrazione-invito ad aprire gli occhi nei confronti della massa di informazioni che circolano sul web. Il fatto che il sito UAAR abbia pubblicato la tua bufala tra le sue ultimissime è sintomatico: non ci poniamo con atteggiamento critico nei confronti di ciò che corrobora le nostre convinzioni. Lo facciamo invece tantissimo, ma in modo spesso altrettanto aprioristico, verso le notizie che ci contraddicono.
PS: il sito UAAR non l'ha ancora cancellata, nonostante tu abbia mandato loro la spiegazione di quanto accaduto.
Vero quello che dici, anche
Vero quello che dici, anche se non conosco le fonti a cui ti riferisci sulla pubblicazione nei siti di questo tuo articolo "prova".Comunque quello che mi dispiace è che in questo modo si possono rendere meno credibili le persone che, i nvece, pubblicano la verità. Con il rischio di venire inserite , nel calderone, compromettendo le loro ,faticosissime , battaglie .
melania.
hai proprio ragione..
Sapiamo bene che ci sono situazione dove la realtà supera la fantasia!!!!
io sono entrata in questo sito, parlando de schiavitù di stato, cosa che ovvio posso dimostrare e situazione che è solo peggiorata...
hanno tutti pensato che ero come minimo una burlona...!
Ce chi mi ha anche scritto questi giorni, nuovo autente , che pensa che sono un uomo e che fascio finta di scrivere male italiano. (magari!!!)
Spero che adesso, avendo diversi verificatti, al meno mia esistenza e anche altro, quando andrò sul blog con mia storia, lo farò in breve... sarò meno "tampinata"....!
e come non espero di avere sostegni, sopratutto per mio scioperò.. che essendo in totale solitudine, po traquilamente dare il risultatto de crepare di fame nello stesso silenzio e diferenza nelle quale mi sbatto da tanti anni..
melania.
hai proprio ragione..
Sapiamo bene che ci sono situazione dove la realtà supera la fantasia!!!!
io sono entrata in questo sito, parlando de schiavitù di stato, cosa che ovvio posso dimostrare e situazione che è solo peggiorata...
hanno tutti pensato che ero come minimo una burlona...!
Ce chi mi ha anche scritto questi giorni, nuovo autente , che pensa che sono un uomo e che fascio finta di scrivere male italiano. (magari!!!)
Spero che adesso, avendo diversi verificatti, al meno mia esistenza e anche altro, quando andrò sul blog con mia storia, lo farò in breve... sarò meno "tampinata"....!
e come non espero di avere sostegni, sopratutto per mio scioperò.. che essendo in totale solitudine, po traquilamente dare il risultatto de crepare di fame nello stesso silenzio e diferenza nelle quale mi sbatto da tanti anni..
Ciao Melania
In 10 ore di pubblicazione ci sono stati parecchi siti che hanno ripubblicato l'articolo scatenandosi con interventi contro il Vaticano, gente addirittura ha scritto di averne già sentito parlare (sic!). Alcuni siti nemmeno li conoscevo e mi sono stati segnalati da utenti di qui, amici che hanno capito la bufala e sono andati a vedere dove la notizia veniva riportata (ricordo solo il sito dell'UAAR, ma su google ne erano usciti diversi).
Il problema è che un libro è difficile pubblicarlo e si può sempre risalire all'autore, alla sua storia, alla sua autorevolezza. Un post lo può fare chiunque, dal provocatore al dodicenne burlone, e nessuno può verificarlo. Per questo affermo che non si può fare cultura né informazione su internet.
Almeno sino a che le redazioni (in primis questa) non adottino criteri di selezione di chi scrive, come per esempio L'Occidentale o Moderatamente o Politicamente Corretto. Le redazioni che invece lasciano liberi tutti di pubblicare creano solo confusione e controinformazione. Soprattutto perché moltissimi non studiano, non si informano, e basano tutta la propria cultura e le proprie battaglie solo sui blog.
Tutto qui.
Grazie a tutti e perdonate lo scherzo.
ABN
Hai troppo generalizzato e
Hai troppo generalizzato e forse non sai nemmeno tu che esistono altri blog e siti , oltre quelli da te menzionati, che per pubblicare una storia prima chiedono documentazione probatoria di quanto asserisci :Giustizia Giusta, Associazione Contro tutte le Mafie ed altri.
Io personalmente mi sono avvalsa sempre di questo metodo e ti sfido a provarmi il contrario.
Il generalizzare porta a dire che tutti i preti sono pedofili ; che tutte le donne sono puttane ; che tutti sono corrotti ecc...Di questo passo , attenzione, si rischia non rispiarmiare nemmeno noi due . Per quello che mi riguarda io non ci stò.