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Perchè Pannella definisce Di Pietro ricattabile?

giomo
giomo
10/02/2008 - 08:39
Nell'inchiesta:
Antonio Di Pietro
Il [post](http://fainotizia.radioradicale.it/2008/02/09/di-pietro-e-ricattabile#co...) di "Tentar Non Nuoce" su questo argomento è passato quasi inosservato. Scrive: >"**PANNELLA**: INVITO ANTONIO DI PIETRO A RITIRARSI DALL’IMPEGNO POLITICO-ELETTORALE, OGGETTIVAMENTE RICATTABILE COM’E’... >...Affermo che la sua situazione è quella di un leader politico oggettivamente, ripeto oggettivamente, ricattabile, tanto quanto - finora – oggettivamente “protetto” dalla Casta, nelle sue componenti: partitica di destra e di sinistra; editoriale pubblica e privata; politica e antipolitica, da Veltrusconi e Beppe il drittone...." Ripropongo a questo proposito una vicenda che in Lombardia ha fatto scalpore: [L'affaire Brebemi e l'asse Di Pietro-Formigoni](http://www.comincialitalia.net/interna.asp?id_tipologia=33&id_articolo=4880) PANORAMA 29/11/2007 **Nella società che deve costruire l’autostrada lombarda c’è un misterioso amministratore. È in affari con il ministro Di Pietro in una società immobiliare a Varna, sul Mar Nero.** “…Sulla carta sono 62 chilometri di autostrada, da Brescia a Milano, passando per Bergamo…. Una meravigliosa opera in project financing che darà il via alla nuova stagione federalista delle infrastrutture italiane.«Ai cittadini non costerà un solo euro»assicura l’ufficio stampa. Sulla carta, perché in realtà la Brebemi, partita nel 2003 con un progetto di 49,7 km a un costo lordo di 866 milioni di euro, è arrivata oggi, senza gare ulteriori e a furia di extralavori ed extracosti, a oltre 1.500 milioni. E in questi giorni per Antonio Di Pietro è soprattutto una croce. Il commissario europeo Charlie McCreevy ha chiesto chiarimenti al governo italiano, ipotizzando la violazione delle norme sugli appalti e sulla concorrenza. A Montecitorio Rifondazione ha contestato al ministro 175 milioni di costi imprevisti per lo Stato, Forza Italia ha presentato una mozione di censura… …Ancora non si era mossa la Commissione europea e già (Di Pietro) diceva: «La Brebemi è un’opera fondamentale, necessaria per l’economia della Lombardia e dell’intero Paese». **Ma bisogna proprio farla «violando tutte le regole di mercato e rischiando una procedura d’infrazione europea?» chiede il grande accusatore dell’opera,il senatore Paolo Brutti, Sd.«Forse c’è qualche strano interesse da favorire?».** **Il 4 dicembre Di Pietro dovrà render conto a Bruxelles.** **Brebemi spa e ministero ostentano tranquillità massima, ma chissà se nel dossier che verrà presentato a McCreevy ci sarà finalmente il nome bizzarro: Tristano Testa.** **Chi è costui?** Uno sconosciuto fino al 26 marzo 2007. In quel giorno la Cal (Concessioni autostradalilombarde,50 per cento Anase 50 per cento RegioneLombardia) firma la concessione per l’autostrada con la BREBEMI …” Nella società che deve costruire l’autostrada lombarda c’è un misterioso amministratore. **È in affari con il ministro Di Pietro in una società immobiliare a Varna, sul Mar Nero.**Capitale sociale 465 euro. Niente p e r s o n a l e .Nessun telefono.Nessun addetto, nessuna attività a Sassuolo anche per l’impresa individuale Tristano Testa,iscritta alla Camera di commercio di Modena nella categoria «procacciatori d’affari di legnami e materiali da costruzione»: cessata nel 1996. Inattiva la Interconsulting srl, sempre a Sassuolo, «commercio all’ingrosso di materiali da costruzione», di cui Testa è amministratore fino al novembre 2005. Qualcosa fa la Erre Emme srl. Testa,che nessuno a Sassuolo conosce, ne è presidente: si occupa di «commercio all’ingrosso di macchine e attrezzature varie per l’industria, il commercio e la navigazione». Si sa che l’azienda «opera con l’estero». Ma che c’entra questo con la Brebemi? Nulla. Né chiarisce la nomina il fatto che Testa sia stato fino al 2001 il direttore commerciale della Società impianti termoelettrici industriali di Marano Ticino (Novara), chiusa nel 2005; o che si sia trasferito da Sassuolo, via Casa Pifferi, a Praga, via Kolkovne. A fare cosa, poi? Forse a scommettere sullo sviluppo immobiliare dell’Est Europa? Lo fanno in tanti. **E anche Di Pietro ha confidato ai più intimi di aver comprato «terreni in Bulgaria».** Ci è andato la prima volta nell’aprile 2002, da eurodeputato, in una missione politico-commerciale organizzata da un gruppo operativo dell’Idv di Cremona, Gemme d’Italia. Obiettivo: ottenere l’apertura, fra tante riunioni politiche, di due sezioni dell’associazione Amo (affiliata a Gemme d’Italia) per le adozioni internazionali. Una sede a Sofia, una a Varna. **Ed ecco, alla fine del 2002 un certo Tristano Testa arriva a Varna, città turistica sul Mar Nero in pieno boom edilizio, e costituisce la Suko, un’immobiliare di diritto bulgaro**con sede legale in via Vardar 5 e uffici in via Graf Ignatiev 17. È una piccola srl, con l’equivalente di 2.500 euro come capitale sociale. **Un solo dipendente nel 2006. Testa, proprietario al 50 per cento, ne è l’amministratore. Il resto? È nelle mani di Antonio Di Pietro,** «ministro finanziario precedente di Italia», come attesta l’indagine commerciale richiesta a Sofia da Panorama. **Dal giorno della registrazione della Suko al tribunale di Varna, il 28 dicembre 2002, sono passati 5 anni. Di Pietro è diventato ministro alle Infrastrutture**. **Il 19 febbraio 2007 ha firmato, insieme a Roberto Formigoni, l’atto costitutivo della Cal.**La Cal, il 26 marzo, ha firmato la contestata convenzione con la Brebemi spa, che lo stesso 26 marzo ha insediato il nuovo consiglio. Chi c’è dentro? Il presidente della Camera di commercio di Brescia, Francesco Bettoni; i presidenti delle province di Bergamo e Brescia, Valerio Bettoni e Alberto Cavalli; sindaci ed ex sindaci, assessori ed ex assessori provinciali. **Ulivo e Cdl: bipartisan**. Aggiungiamo i cinque consiglieri nominati dal socio di maggioranza (fino ad aprile era la Autostrade per l’Italia, oggi l’Intesa Sanpaolo). **In fondo alla lista, ecco Tristano Testa.** Un Carneade. Secondo la Brebemi lo nomina la Provincia di Milano, azionista per il 2,59 per cento, ma l’ufficio del presidente Filippo Penati smentisce, attribuendo Testa alla Milano Serravalle spa (10 per cento della Brebemi). La Brebemi corregge. La Serravalle tace. Pazienza: il 52,9 per cento della Serravalle è comunque in mano all’Asam, che a sua volta è al 99 per cento della provincia. E allora? **Testa non è un consigliere provinciale, non è un tecnico, non è un esperto preclaro di autostrade o appalti**. E infatti all’Asam, la holding delle partecipazioni autostradali di Penati,a sentirne il nome cascano dalle nuvole. **A Palazzo Isimbardi, a denti stretti, fanno sapere che c’è stata «una segnalazione del ministro».** E insieme a Di Pietro, in effetti,Testa viene avvistato all’ultimo raduno di Italia dei valori, a Vasto, in ottobre. Tutto qui il curriculum? Nato a Milano il 4 giugno 1952, residente a Praga in via Kolkovne 5/920 ma, ai fini societari, domiciliato a Cenate Sopra, un paesino della Bergamasca, **Testa è un mistero.** **Inutile cercarlo sull’elenco telefonico di Cenate o di qualunque altra parte d’Italia.** Non risulta nemmeno a Milano, anche se alla Camera di commercio è iscritta una srl, la Immobiliare Undulna, di cui è amministratore unico. **ATTO D’ACCUSA** Il senatore Paolo Brutti di Sd: è fra i critici più duri della Brebemie delle procedure del ministero. **BREBEMI: CHE COSA NON PIACE ALLA UE** Le contestazioni del commissarioUe Charlie McCreevy si fondano su alcuni punti. Eccoli. Importo lordo originario (convenzione 2003 con la Brebemi spa): 866 milioni. Importo attuale (convenzione 2007): circa 1.500 milioni. Extracosti per extralavori: oltre il 70% Limite oltre il quale bisogna procedere a una nuova gara: 50% Nuove tariffe di pedaggio: +60% Costi di gestione: +200% Costo del personale: +100 **DOMANDA MIA: COME SARA' ANDATA IL 4 DICEMBRE A BRUXELLES?**

15 commenti

Garantismo e garanzie dei cittadini

Da quello che so di mani pulite, Di Pietro è stato un buon magistrato, nel complesso.
Lo dimostrano (oltre al successo dei processi, nonostante leggi leggine ed opposizioni di tanta mala stampa) le sue tecniche investigative, studiate anche all'estero (fra gli altri da Giovanni Falcone).

Sul piano giudiziario...
Credo che una persona indagata e più ancora incriminata (stante l'innocenza fino a sentenza contraria) dovrebbe ritirarsi da posti di responsabilità fino a quando non sia stata fatta chiarezza.
Esiste il suo diritto alla **dignità personale**, ma esiste anche il diritto dei **cittadini**, che possono [essere offesi e danneggiati](http://mirkoderosa.splinder.com/post/15174926/Caso+Visco+-+Speciale.+Il+Tar+) nel malaugurato caso in cui l'accusato detentore di un potere pubblico fosse effettivamente un criminale.

Mi sembra di ricordare che

Mi sembra di ricordare che l'unico personaggio di un certo peso che Di Pietro riuscì a far condannare fu Cusani,il "cassiere" di Gardini. Ma forse puoi aiutare la mia memoria.
D'accordo sui principi da te enunciati,ma nel caso di Cagliari,lui non ebbe nemmeno il tempo di dimettersi perchè fu arrestato in un blitz sui vertici dell'ENI che portò dentro Presidenti ed Amministratori Delegati di diverse società del gruppo. Tutti nemmeno processati perchè risultati innocenti dopo qualche mese di carcere preventivo,che all'epoca era la principale metodologia di indagine. Cagliari,forse psicologicamente più debole,non resistette e si sucidò in carcere.

la custodia cautelare

che, come sai meglio di me, esiste in tutto il mondo e negli USA è ancora più abituale che qui (i reati finanziari sono tipicamente da arresto, in quanto le prove sono facilmente inquinabili), non era affatto il metodo principale di indagine.
E comunque la custodia era a norma di legge, fu usata relativamente di rado (dato il numero complessivo di indagati), ed in modo legittimo (secondo la legislazione dell'epoca, meno restrittiva di oggi), come acclarato dalle commissioni inquirenti, volute sia da governi di csx che di cdx.

Le confessioni (c'erano file quotidiane davanti alla procura) ed i documenti bancari furono i **principali** mezzi di indagine.

Di Pietro era membro di un pool, seguì anche indagini che andarono a buon fine.
Se non altro perché dimostrarono azioni gravi però non illegali.

[Sui dati](http://it.wikipedia.org/wiki/Mani_pulite#Statistiche_su_Mani_pulite)...

**1254 condannati**.

oltre 900 prosciolti, di cui quasi la metà **prescritti** (dunque commisero il reato ma non sono più perseguibili).

Bisogna inoltre considerare che molte persone furono assolte perché la legislazione italiana di allora non era molto avanzata quanto ad individuazione dei reati sulle fattispecie riguardanti i rapporti fra pubblico e privato.
Dunque i giudici **giustamente** assolsero, di fronte a comportamenti che in altri paesi, ma non in Italia, vengono considerati come criminali.

Che Cagliari sia morto in carcere è orribile, ma non è colpa dei magistrati, semmai delle autorità carcerarie che gli hanno lasciato un sacchetto di plastica.
Dovrebbero non indagare per tema che qualunque imputato non si suicidi?

Assolutamente no. La

Assolutamente no. La custodia preventiva esiste dappertutto ed è stata giustamente applicata anche all'epoca di tangentopoli. Niente da dire su questo.
Mi limitavo a riferire (sempre se ricordo bene) un concetto espresso all'epoca dallo stesso Di Pietro in una intervista nella quale sosteneva che il carcere preventivo,sempre nei termini di legge,era un mezzo per ottenere confessioni - strumento più rapido e decisivo per accertare i fatti,che non indagini complesse -- da personaggi,come quelli dell'alta dirigenza,per i quali l'ambiente carcerario era l'altra faccia della luna,e quindi più,come dire,sensibili all'accorciamento dei tempi di detenzione.
Che poi molti confessassero anche per godere dei benefici di legge,sicuramente sì,ma lo fanno anche i pentiti di mafia per reati ben più gravi. Ciao.

Concordo

il movente principale di quelle file (fra questi c'era De Benedetti con un memorandum, tra l'altro) era questo.

Sui limiti e le finalità della custodia [segnalo questo contributo](http://www.magistraturademocratica.it/platform/node/542).

Ciao :-)

[*Si bloggheggia, si moccola, si ride pe' 'un piangere...*](http://www.mattbecken.blogspot.com)

Grazie. Il dibattito con te

Grazie. Il dibattito con te è sempre stimolante e produttivo. Ciao.

Grazie anche a te

idem per me.

Ciao

[Si bloggheggia, si moccola, si ride peun piangere...](http://www.mattbecken.blogspot.com)

Garantisti...?

Di Pietro sarà forse ricattabile per queste sue presenze in società non troppo chiare nell'operato. Ma come garantisti dovremmo aspettare la sua eventuale condanna o assoluzione per parlare del suo abbandono della politica. Credo sia invece ricattabile poiché il ministro Di Pietro è stato lo sputtanatore del provvedimento sull'indulto cui doveva susseguirsi un provvedimento su l'amnistia per sbloccare gli oltre 10,000,000 di processi penali che saranno perseguiti nonostante l'indulto. E l'indulto lo vollero i 2/3 delle camere compresa Forza Italia.
[Giuseppe Candido](http://www.almcalabria.it/)

A me sta simpatico

A me piace Di Pietro, mi pare sia stato incisivo nel promuovere la legalità e la lotta agli sprechi, durante suo mandato ministeriale. However, spero si faccia piena chiarezza sulle vicende di cui sopra.

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« Jesus saves, Buddha makes incremental backups. »

Forse adesso predica bene,

ma quando è andato in pensione ha razzolato male.

Per Mattbeck

Grazie. Finalmente qualcuno disposto ad aprire gli occhi. Io non ho simpatia per Di Pietro, non foss'altro per il fatto che è un baby pensionato: è andato in pensione grazie alla vecchia normativa per i dipendenti pubblici a soli 45 anni.
>"... Il senatore Antonio Di Pietro (certificato 03167223), invece, è titolare di una pensione da poco più di 4 milioni al mese (sempre lordi) dal 1995, quando di anni ne aveva solo 45...." [link](http://www.mclink.it/assoc/malcolm/economia/italia/pensionidoro.htm)

Vorrei ricordare che Di

Vorrei ricordare che Di Pietro all'epoca del "tintinnare di manette" era uno di quelli che ad agosto se ne andava in ferie,invece di continuare interrogatori,esami delle prove,ascolto dei difensori,ecc. in un periodo del tutto eccezionale. Così degli innocenti (Mani Pulite ha fatto condannare si e no una dozzina di pesci medio piccoli) venivano abbandonati "dentro". Come l'allora Presidente dell'Eni ing. Cagliari che si suicidò legandosi al collo un sacchetto di plastica. Poi risultò che era del tutto innocente.
Di Pietro non avrebbe mai dovuto entrare in politica,tanto più come predicatore di dirittura morale. Ora poi,sembra che appartenga alla schiera di quelli che ha mandato dentro. Se ha un minimo di dignità e di coerenza con i suoi proclami,si ritiri a vita privata. Almeno questo.

Sono d'accordo Mzungu.

Sono d'accordo Mzungu.

Concordo con Pannella

Di Pietro [dovrebbe ritirarsi dalla politica](http://www.radioradicale.it/inchiesta-sullitalia-dei-valori), almeno fino a quando non verrà fatta chiarezza.

D'ACCORDO ANCHIO!

Ma essendo limpido che come le ellezzione si hanno da fà..
Come si fa?
Io personalmente voterò ,putroppo il meno peggio...( ovvio si riesco a capire il mecanismo elletorale!)
Anche aspettando le sentenze..
Quelle in guidicato, non sembrano intanto imprressionare NESSUNO...
sembra che avremo un presidente del consiglio, ben più che "sospetato "de un Di Pietro..!
io sono una "fans" dei radicali, anche si con anche le dovutte perplessità..oramai..
Capisco sempre meno.. vado dunque sulla fiducia....ovvio achissita da anni...
ma con questo mecanismo anche Panella condanato... mi sembra...
che sia per una lotta civile, spero fascia la diferenza..
L alegge non solo non è uguale per tutti, ma premetto che si basa sulla costituzione e sopratutto include principi MORALI...
ok al garantismo, ma penso che non si po fare de tutta l'erba un faccio. i
neanche dei condanati..
Infinità de persone impegnate hanno della condanne.. anche per la "strana" impostazione di vilipendio a pubblici ufficiali..
che questi poi, hanno commesi dei reatti molto seri, e anche impunemente, ( il tempo diviene di fatto impunità) sen mbra sempre bis, non scandalizare nessuno..
rimando, poer esempio alla storia dell 'agenda di Borsellino..
mi permetto, per mia imperizia di rimadare al mio blog ain questo sito...
Notizia PUBBLICA e con pochissimo eco..
Che la " giustizia, per chi vuole capire da vero, sia al quanto bizzarra, mi sembra evidente..
l'usare la retorica, anche parlando de democracia o società, mi sembra solo una comodissima scorciatoia...