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Di Pietro è "ricattabile"?

Tentar Non Nuoce
Tentar Non Nuoce
09/02/2008 - 13:41
**Pannella: invito Antonio Di Pietro a ritirarsi dall’impegno politico-elettorale...** Dichiarazione di Marco Pannella PANNELLA: INVITO ANTONIO DI PIETRO A RITIRARSI DALL’IMPEGNO POLITICO-ELETTORALE, OGGETTIVAMENTE RICATTABILE COM’E’, TANTO QUANTO PREFERITO SIA DALLA “POLITICA” DI VELTRUSCONI E SIA DALL’ANTIPOLITICA DI BEPPONE MAVAFF. POI DISCUTEREMO CON IL “BENEDETTO DITTATORE ROMANO” VOLTER VELTRONI DELLE MOLTO AUSPICABILI, PER MOLTI VERSI FORSE NECESSARIE, ALLEANZE VERAMENTE “DEMOCRATICHE”. “Rivolgo un pubblico (e in definitiva fiducioso) invito a Antonio Di Pietro perché non si candidi e non candidi la sua società Italia dei Valori, alle prossime elezioni politiche, nazionali e amministrative. Affermo che la sua situazione è quella di un leader politico oggettivamente, ripeto oggettivamente, ricattabile, tanto quanto - finora – oggettivamente “protetto” dalla Casta, nelle sue componenti: partitica di destra e di sinistra; editoriale pubblica e privata; politica e antipolitica, da Veltrusconi e Beppe il drittone. In particolare ingiungo – anche a nome della storia e della presenza Radicale, onore di questo Paese – a Veltroni ed ai 74 membri del Governo e del Pd, di smentire il manifesto pre-giudizio favorevole all’Italia dei Valori ed a Antonio Di Pietro, tanto quanto contrario al solo possibile partito dell’alternativa democratica al regime antidemocratico che sommerge la vita del popolo e della terra italiani. Do 24 ore, perché è già troppo tardi, a “dittatore romano” benedetto Veltroni perché cessi dal lasciare accreditare l’Italia dei Valori dipietristi come virtuale più desiderato suo alleato. Poi discuteremo, pubblicamente, se ci sarà permessom di elezioni e di alleanze”.

2 commenti

Forse è ricattabile per certi scandalucci...

[Uno strano socio bulgaro di Di Pietro](http://fainotizia.radioradicale.it/2007/11/28/uno-strano-socio-bulgaro-di-di-pietro)

DI PIETRO

Le ragioni che enuncia Pannella non le conosco, ma credo di aver intuito le
motivazioni di Veltroni per allearsi con Di Pietro.
Veltroni si vuole accreditare come rinnovatore delle relazioni tra partiti avversari
e dispensatore del bon ton politico che tutti dovrebbero imitare ed esercitare
a sua immagine e somiglianza, anche se ad una attenta lettura, in tutti i suoi
discorsi traspare, talvolta è anche evidente, una denigrazione subdola dei
suddetti avversari.
Qindi veltroni è affabulatore mieloso, ma condito di viscido e velenoso retropensiero.
Sotto questo aspetto non avrebbe bisogno di DI Pietro, che invece gli serve per
tirare le sue bordate fuori dai denti contro tutti coloro che sono momentaneamente
toccati dalla giustizia nostrana. Un battitore libero giustizialista in forza nel PD sotto le mentite spoglie di alleato indipendente, del quale il partito di Veltroni non
può essere chiamato a rispondere in campagna elettorale.
Veltroni intende pertanto sfruttare a proprio vantaggio, tramite prestanome, le vicende
Cuffaro, Dell'Utri, Mastella, Berlusconi e di ogni altro inquisito.
In fondo potrebbe essere segretamente alleato a Grillo e alla sua stridula copagnia.
alcambi