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Il funo fa male, Marco....smetti !

valceg
valceg
21/01/2008 - 11:03
21/01/08 - Il fumo fa male. La nostra Tiziana Ficacci, forse ispirandosi al famoso monologo di Anton Cechov, ci ha mandato questo commento beneaugurante nei confronti dell' unico leader italiano che da sempre ha messo la laicità delle istituzioni al primo posto della sua agenda politica. Non si tratta solo di un doveroso riconoscimento a Marco Pannella, ma anche un' occasione di riflessione sullo straodinario messaggio che è riuscito a piazzare nella trasmissione di Porta a Porta dedicata al caso Sapienza : altro che censura ! Dati alla mano nessuno più del papa è protagonista assoluto di tutti i TG del regime vaticaliano. E non parliamo poi di preti, monache, vescovi e cardinali che imperversano da tutte le parti in tutte trasmissioni di TV pubbliche e private. Ma il commento di Tiziana ci offre anche molti utili spunti di riflessione politica. La Costituzione ha 60 anni, cosa cambierebbe ? “Intanto vorrei che fosse applicata e poi cambierei l’art.7. Vorrei che fossero aboliti i Patti Lateranensi”. (Vittorio Zincone domanda Emma Bonino risponde) “Dopo 43 anni da fumatore incallito, lo scorso ottobre ho gettato la spugna”. Sul Financial Times la decisione di Christopher Hitchens di spegnere la sigaretta, ha avuto il rilievo riservato allo scoop. Hitchens, autore, tra l’altro, di “Dio non è grande: come le religione avvelena ogni cosa” e “La posizione della missionaria” (entrambi in http://www.nogod.it/libri.htm), è noto per aver stigmatizzato polemicamente tutte le restrizioni al fumo. Alla soglia dei 60 anni, l’uomo che si faceva fotografare con la sigaretta persino durante la doccia o mentre si rasava, che non riusciva a spegnerla neanche durante i dibattiti tv, ha dichiarato che smette: “per vivere di più per vedere la sconfitta dei miei nemici”. Durante uno dei programmi più laschi della rai, Marco Pannella interrompendo i lai degli altri ospiti per il bavaglio imposto al papa, ha citato poche cifre: dal 19 aprile del 2005 al 14 gennaio del 2008 il tg1 ha dedicato il 34,45% dei servizi al governo e il 29.13% al Vaticano. Ora, se anche un programma così insignificante per l’informazione e per l’intrattenimento come Porta a Porta, può essere rischiarato dalla presenza del grande Pannella, perché non preoccuparci anche della sua salute? La risibile politica italiana, mai risorta dalle macerie di tangentopoli, può contare solo sul minuscolo drappello radicale (e spero di qualche socialista). Le poche belle figure di questo governo sono state coadiuvate dai radicali. Si pensi per un attimo alla moratoria per la pena di morte, che ha consentito al ministro degli Esteri, che tanto si è mosso e ha tanto viaggiato, di fare la sua unica bella figura (a meno che qualcuno non voglia credere alla missione in Libano). O alle posizioni economiche assunte dal ministro Bonino, ai coraggiosi interventi che ha fatto, ricoprendo a pieno il suo ruolo di ministro per il Commercio, in Cina e in Russia dove ha parlato agli imprenditori di diritti umani. Una cosa, con tutta evidenza, che può riuscire solo ad una persona con identità solida. Quando Bonino, dopo il suo impegno di Commissario europeo, intraprese un lungo digiuno per attrarre attenzione sulla campagna per le staminali, ricordo che l’andai a salutare davanti a Palazzo Chigi portandole in regalo una crema idratante. Ero turbata dalla sua pelle squamata. Ascoltavo Radio Radicale quando Bordin, durante una conversazione con Pannella, si accorse che stava male. Ho ascoltato i bollettini medici di Marco come si fa per una persona carissima. E come per le poche persone care che ho, anche lui mi suscita nervosismi, fastidi e molti disaccordi. Tanti, tra quelli che conosco, che formalmente condividono la resistenza laica, mantengono una spocchia nei confronti dei radicali, forse spiegabile con l’aspirazione a mangiare da ospitali greppie di partito (raramente, ma qualche casella si libera quando serve una foglia di fico per coprire l’eccesso di malefatte). Durante le ultime elezioni amministrative sono stata sommersa da elenchi provenienti da liste di atei, di agnostici, di dubbiosi, di laici, di laici di più, con sfilze di candidati dalla margherita ai supercomunisti, ma con vistose assenze nella riga della rosa nel pugno. Una formazione finita e io non capisco il perché e ancora mi rodo il fegato. La gente comune come me, che si sente impotente dinanzi alle gerarchie ecclesiastiche, che non solo impediscono di legiferare per riconoscere nuovi diritti ai cittadini, ma rischiano, addirittura, di far scomparire garanzie acquisite in tempi meno servili, possono contare solo sulla forza del drappello radicale. Per questo credo che Pannella e Bonino debbano assolutamente smettere di fumare. Per vedere, come Hitchens, la sconfitta dei malvagi. Tiziana Ficacci per www.nogod.it

5 commenti

marco prosegui

vita ai fumatori...

Questo commento, non avra’

Questo commento, non avra' piu' senso, appena lo leggerai per intero!
Che cosa e' il FUNO?
Dai capita spesso anche a me non te la prendere!

le tue parole, un po' rivolte anche a me ?

da tabagista pura, sapessi, cara Tiziana; come capisco Marco....!
Però grazie lo stesso per i tuoi pensieri e le tue parole, che sento un po' rivolte anche a me.
Ma bada, io non voglio la sconfitta dei malvagi: voglio solo che diventino buoni e bravi!
Insomma che la piantino di essere malvagi...
Forse a quel punto noi irriducibili "tabagisti puri" chissà che non riusciamo pure a negarci questo ( insano, a detta di tanti ) piacere!

bellissimo post

bellissimo post.
Marco anni fa ad un congresso del CO.Ra, quando la mattina ore 9,08 qualcuno gli voleva " passare " una canna declinò accendendosi e traspirando un bel sigaro ed informando che lui " quella lì " non la " sentiva "; troppo leggera (NdA).
Infatti, al contrario di quello che alcuni pensano o ipotizzano, Pannella è un tabagista puro.

il fumo fa male..

.. ma credo che marco risponderebbe: "peggio per il fumo!"