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Moratoria sull'aborto, caos rifiuti e morti sul lavoro: il paese dei soprassalti emotivi

filcusum
filcusum
04/01/2008 - 09:35
Cresce il disagio di vivere in questo paese. Alle inquietitudini di sempre sulle cose che non vanno, si aggiungono in questi giorni quelle legate a tre vicende, lontanissime tra loro, ma anche legate da un filo comune. **La prima è la polemica sulla moratoria dell'aborto.** Nasce come una crociata ideologica, ma Il problema della bassa natalità, che oggettivamente esiste, va affrontato non con i sermoni, ma in maniera concreta con interventi seri per sostenere le famiglie e superare il diffondersi del precariato. Se il famoso giornalista che oggi s'indigna per l'aborto avesse condotto in passato battaglie di questo tipo ( ma sarebbe in tempo a farlo anche oggi!) , oggi risulterebbe più credibile. **La seconda questione è il caos rifiuti in Campania.** Anche qui molti di quelli che strepitano per le proteste legate a questo scempio sarebbero più credibili, se avessero agito per tempo, assumendosi le loro responsabilità e individuando delle soluzioni. **La terza è quella dei morti sul lavoro**, esplosa con i fatti di Torino, ma mai affrontata con la dovuta serietà e il dovuto dispiegamento di forze delle autorità di controllo. Eccolo il filo che lega le tre vicende: il nostro è un paese che ormai affronta le questioni serie solo per poco tempo e sempre sull'onda di soprassalti emotivi. Finiti quelli, finito tutto. [![Flickr image](http://static.flickr.com/2179/2054689342_eab1d9f972_m.jpg"")](http://www.flickr.com/photos/21103858@N05/2054689342"Flickr - Photo sharing!")