Testi scolastici con licenza di copiare, ovvero quando le notizie (buone) girano solo in rete
Ricevo una mail nella list dei comitati-genitori, scritta dalla presidente dell'associazione "Genitoriescuola" che annuncia la nascita - e ne caldeggia il sostegno - di un'iniziativa della quale i media non parlano perché "sta pestando i calli ad interessi mastodontici". In effetti un editore che pubblica testi scolastici digitali e li distribuisce con licenze collettive (e dimezza i costi) è già balzano. Se poi, come in questo caso, le licenze permettono di fotocopiare e distribuire liberamente le copie l'editore diventa davvero scomodo. E quindi è bene non parlarne. In effetti io non ho letto nulla in proposito, eppure ricordo che anni addietro c'era stata una discussione sul forum di rai3 - ma allora era un ministro a proporre l'idea... Anche Beppe Grillo ne aveva scritto, possibile che ora non se ne sappia nulla? Possibile. Però in rete la notizia gira, basta cercare e si scopre che anche Punto Informatico ne ha parlato. L'editore è BBN Altri articoli sull'argomento li trovati segnalati nel blog dell'editore.
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1 commento
Notizia
meravigliosa!