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La "Pompei" del 1900

Mariantonietta Sorrentino
Mariantonietta S ...
22/03/2007 - 23:32

Roscigno è un paese dal carattere instabile. Ma la sua è tragedia di acqua non di fuoco. Dagli inizi della sua storia ad oggi l’abitato si è spostato sempre più a monte. Quanto rimane del suo nucleo antico è stato ribattezzato la “Pompei del ‘900”. Nacque come casale di Corleto Monforte, diventando presto autonomo, senza però una sua solidità, una destinazione sicura. Lucido di Stefano,uno storico settecentesco di Aquara, ce ne ha lasciata una descrizione : “ malamente situata in terra non stabile per essere un masso di creta e per dappertutto sgorgare acqua avendo né lati due torrenti che rodono il terreno oltre un altro che passa per mezzo dell'abitazione; ondè , che in tempo di està dissecandosi l'acqua e restringendosi il terreno cretoso le mura degli edifizi delle case si aprono facendo gravi lesioni ed aperture con pericolo di rovinarsi, siccome molti se ne sono rovinati senza esservi casa che non patisca tale difetto.. quindi i cittadini per evitar pericoli incominciarono né tempi di nostra figliolanza ad edificare nuove case alla parte superiore della Terra nel luogo detto 'Piano' ove il terreno è alquanto più stabile il luogo più eminente , in piano, è di aree migliore, sebbene, alcune anche abbiano patito delle lesioni..” La relazione del di Stefano è eloquente. In realtà Roscigno sorge per comodità. I corletani si recavano intorno al 1300 in zona per raggiungere le acque del fiume Ripiti e Sammaro: a quelle sorgenti si provvedevano del necessario per il pascolo degli armenti. Ma già all’epoca l’ area non prometteva nulla di buono . All'inizio i pastori si munirono di capanne di legno e fango. Successivamente per evitare estenuanti viaggi giornalieri finirono con il costruire i primi casolari. La decisione è facilmente spiegabile: la distanza tra i due paesi è di circa quattro miglia. E’ storicamente accertato che nel luogo chiamato “Piano” già nel 1200 i benedettini avevano edificato un’ abbazia sotto il titolo di sant'Andrea dell' Appio, con una chiesa dedicata a s.Venere e relativo abate dipendente da Cava. Fu attorno a questo convento che i pastori e bovari corletani andarono edificando le abitazioni. Un primo esempio di pendolari : i corletani tornavano alle loro case solo la domenica.