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Israele=fascismo

Mattec79
Mattec79
02/03/2007 - 20:55

Pubblico da informazionecorretta.it

**A margine: da tempo Odifreddi mi stava antipatico. Ma un'intervista così non me l'aspettavo. **

«Leggere i Vangeli è un ottimo motivo per non credere».

La frase sarà anche a effetto, ma non è una provocazione. Riassume il pensiero di Piergiorgio Odifreddi, che ha scritto un libro dal titolo piuttosto impegnativo, Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici) da oggi in distribuzione per Longanesi. Il «matematico impertinente», come dalla sua precedente opera di grande successo, mena fendenti su Antico e Nuovo Testamento, legge la Bibbia senza risparmiare sarcasmo o dileggio e smonta, rifacendosi a una lunga tradizione di studi non agiografici che comincia almeno con L’Illuminismo, non solo la «storicità» degli avvenimenti narrati, ma anche la loro logica interna. Per concludere con una carrellata sulla storia della Chiesa, fino allo scandalo della banca vaticana, lo Ior, e ai benefici economici colossali venuti dal Concordato con lo Stato italiano, mai aboliti anche dopo la revisione del patto fra il Papato e Mussolini. Tutto questo in nome della razionalità occidentale, quella nata in Grecia, e della scienza sperimentale, che si riallaccia idealmente a libri usciti di recente come quello del filosofo Maurizio Ferraris (Babbo Natale, Gesù adulto. In che cosa crede chi crede?, Bompiani) o del francese Michel Onfray, il cui Trattato di ateologia e la successiva Controstoria della filosofia sono pubblicati da Fazi.

Odifreddi, il suo «non possumus» sembra più un «non dobbiamo».

«Ho rovesciato il celebre titolo di Benedetto Croce (Perché non possiamo non dirci cristiani) con un occhio al Bertrand Russell di Perché non sono cristiano. Dirsi cristiani non costa nulla, bisogna vedere se lo si è. Quando guardiamo al cattolicesimo l’affermazione perde di senso».

Perché?

«Perché vuol dire accettare tutti i dogmi pronunciati dalla Chiesa. Ad esempio è fondamentale credere nella transustanziazione. Se pensi che l’eucaristia sia simbolica, non sei cattolico: e difatti i protestanti hanno differenti opinioni al riguardo. Ma il concetto è basato su un anacronismo filosofico, e cioè la dottrina aristotelica della sostanza che resta eguale anche se cambiano i suoi accidenti. In questo caso gli accidenti non cambiano, perché continuiamo a vedere e sentire il pane o il vino, la sostanza sì. È come se pronunciando qualche parola il telefono, pur rimanendo tale, si trasformasse in un elefante. Oppure prendiamo la verginità della Madonna, prima durante e dopo il parto. Basta fare un’indagine tra la gente per scoprire che nessuno sa niente di queste faccende, anche se “si dice” cattolico. Il mio “non possiamo” va inteso in questo senso: come non possiamo, che so, essere marziani».

Il suo argomento è che nessuna persona ragionevole può credere a queste cose, se le prende in seria considerazione. Ma tutti i cristiani e tutti i cattolici credono alla resurrezione, per esempio, che è il nocciolo duro da Paolo in poi.

«Infatti nei Vangeli non c’è. Per la transustazione abbiamo almeno una frase di Luca, e cioè dal Vangelo più tardo, ricalcata testualmente su Paolo, che come sappiamo non conobbe Gesù se non attraverso visioni. Per la resurrezione non abbiamo neppure questo. I protovangeli, cioè quelli più antichi, non ne parlano affatto».

E qui finiamo sulla questione, molto dibattuta, della loro storicità. È ormai accettato da tutti gli studiosi laici che non sono certo testi in presa diretta, ma ci dicono quel che le prime comunità cristiane pensavano di Gesù. Ci raccontano il formarsi di una tradizione. Basta per considerarli, come lei suggerisce, una favola, un mito tale da indurre all’incredulità? E svalutare radicalmente l'insegnamento di Cristo, considerato parte integrante se non fondamento della nostra civiltà?

«In parte. Ci sono stati anche gli Unni e i Vandali, se è per questo. La nostra cultura cresce e si sviluppa, semmai, in opposizione al cristianesimo. Sia per quanto riguarda la scienza, sia per quanto attiene alla politica, per esempio la democrazia. In ogni caso il Gesù dei Vangeli non sembra una persona eccezionale; anzi, soprattutto in certi miracoli lascia piuttosto perplessi. Come quando se la prende con il fico che non dà frutti fuori stagione. Al di là dei miracoli, che si rifanno del resto a passi biblici, molto di quanto predica appartiene già alla tradizione ebraica. Basta leggere, sono riprese del Vecchio Testamento».

Col quale lei non è tenero. Lo definisce, «un irritante e snervante pasticcio».

«La Bibbia è piena di sciocchezze e orrori, massacri e contraddizioni». Quindi chi ci crede è molto stupido? «Statisticamente l'intelligenza è divisa in modo equanime. Gli stupidi non mancano».

Pensa questo degli ebrei?

«Penso male della Bibbia».

Però scrive, riferendosi al IV secolo: «Come gli ebrei di oggi, i cristiani di allora passarono presto dalla parte dei perseguitati a quella dei persecutori». Gli ebrei di oggi?

«Voglio chiarire che non sono certo antisemita: uno scienziato non può credere alle razze. Però altra cosa è l’antisionismo, come dice Noam Chomsky, il mio maestro. Il progetto dello Stato ebraico si basa sul principio che la Palestina sia stata destinata da Dio a Israele».

Theodor Hertzl, il fondatore del sionismo, era un laico.

«Non importa, il risultato è che oggi Israele è uno Stato fascista»

Partito unico, corporazioni?

«Allora diciamo di destra. Anche estrema, spesso. E imperialista. Comunque sia, sono contrario a tutte le religioni, non solo a quella ebraica. Mi interessano, e molto, dal punto di vista letterario». Alla fine del suo libro cita l’imperatore filosofo Marco Aurelio: «Tutto ciò che è in armonia con te, o Universo, lo è pure con me».

**Ma l’Universo è generazione e distruzione. Non guarda in faccia nessuno. Anche Hitler poteva ritenere di vivere in armonia con l’Universo. ** «Era persino vegetariano... Al di là delle battute, questo è il vero problema. Se uno non è religioso, ciò non significa che non debba avere un’etica. Ma non è il tema del mio libro; forse del prossimo».

Crede che gioverà alla sua causa?

«Lo scrivo apertamente: non voglio “sconvertire” nessuno. Lo faccio come testimonianza civile, in un momento in cui c’è una Chiesa imperante e dilagante, che fra l’altro ci costa una fortuna: 9 miliardi di euro l’anno, un terzo della Finanziaria. E la gente non lo sa».

7 commenti

Odifreddi cattivo maestro di matematica

Tra i tanti cattivi maestri non poteva mancare uno di matematica

Odifreddi cattivo maestro di matematica

Tra i tanti cattivi maestri non poteva mancare uno di matematica

Theodor Hertzl, il fondatore

Theodor Hertzl, il fondatore del sionismo, era un laico.
«**Non importa**, il risultato è che oggi Israele è uno Stato fascista»

Partito unico, corporazioni?
«**Allora diciamo** di destra.

"Non importa" e "allora diciamo". Ecco: il problema dell'informazione sul conflitto arabo-israeliano è sintetizzato in queste parole di Odifreddi. Questo è il problema: la sommarietà, la genericità con cui vengono liquidate questioni fondamentali, dalle quali non si può prescindere se si vuole capire. Ma è ovvio che lo scienziato in questione non vuole capire e invece di rivedere le proprie opinioni in base ai dati storici, fa una cosa molto più semplice: accantona il dato storico, usa solo quello che gli fa comodo.
Se i nostri scienziati, i nostri Savi, coloro che dovrebbe avere un metodo di studio ragionano così, figuriamoci il vasto pubblico che ricava la maggior parte delle proprie informazioni dai mass media. Gli stessi che a distanza di 4 giorni non hanno ancora pensato di diffondere la notizia che Israele non ha usato armi all'uranio in Libano, smentendo così l'accusa infamante che fu invece largamente diffusa nei mesi passati, che chiaramente incriminava Israele.
Io ci continuo a provare, ma la ricerca su google "Israele+uranio+Libano" continua a dare risultati che riportano unicamente la notizia vecchia.

Scusate se insisto al riguardo, ma mi sembra fondamentale. Per la notizia "nuova":

["Israele NON ha usato armi all'uranio in Libano! Pappappero"](http://fainotizia.radioradicale.it/2007/03/01/israele-non-ha-usato-armi-alluranio-in-libano-pappappero)

["Israele non usò armi proibite in Libano, lo scrive il giornale filo hezbollah ma in Italia non esce una riga"](http://fainotizia.radioradicale.it/node/2538116#comment)

["Panel finds 'no evidence' Israel used depleted uranium in 2006 war"](http://www.dailystar.com.lb/article.asp?edition_ID=1&article_ID=79896&categ_id=2)
Unanimous findings says levels are consistent with natural occurrence
By Nour Samaha
The Daily Star Lebanon (February 27, 2007)

Fai benissimo ad insistere

perché la verità è che spesso l'opinione pubblica dà fiducia a persone che non la meritano.
E del resto nessuno merita una fiducia assoluta riguardo a quello che dice.

Beh che Israele sia uno

Beh che Israele sia uno stato fascista non direi. A me Israele non sta simpatico, ne più ne meno dei palestinesi ma da questo a definirlo fascista è troppo!

Ma che schifo questo personaggio!

Nell'intervista mancava solo che dicesse:
Ho un amico ebreo, durante il fascismo mio nonno ha salvato una famiglia ebrea dalla deportazione, sono stato ad Auschwitz.

A quel punto il cerchio sarebbe stato completo.
Ma che schifo questo personaggio.
Ciao

Concordo

è un presuntuoso arrogante che si crede un Saggio.
Sarà pure un matematico ma come filosofo non è granché: ad una prima lettura ho già colto una contraddizione, anche se probabilmente ce ne sono altre che troverò a mente fresca.
Sulla qualità della riflessione storica...bah, è facile trovar di meglio.

Ciao