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Il socialismo ciudadano e la sharia olandese a maggioranza qualificata

Irein
Irein
05/01/2007 - 10:09

In un’intervista da ministro, Donner ha detto che “i gruppi islamici hanno il diritto di arrivare al potere per via democratica. Se i due terzi degli olandesi volessero introdurre la sharia, questa possibilità dovrebbe essere concessa. Puoi fermarli legalmente? Sarebbe uno scandalo dire che ‘non deve essere permesso’. Conta la maggioranza, questa è la democrazia”. Concetti non molto diversi da quelli espressi dal premier spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero con la sua teoria del “socialismo ciudadano”, secondo la quale “quando una forte maggioranza di cittadini dice qualcosa, quel qualcosa è giusto”. Il leader parlamentare dei cristiano-democratici olandesi, Maxime Verhagen, ha risposto a Donner proponendo la messa al bando dei movimenti che contemplano la sharia. Il politico di destra Geert Wilders aggiunge, con scarsa fantasia e molta paura, che le parole di Donner possono innescare “tsunami di islamizzazione”, dopo che il ministro degli Affari interni Johan Remkes ha parlato di ben “15-20” gruppi jihadisti in Olanda. Il laburista Jeroen Dijsselbloem accusa Donner di “acquiescenza”, ma l’esperto di diritto islamico Ruud Peters ha proposto un codice shariaco privato. E mentre a Rotterdam si parla di bando delle moschee legate a Siria e Iran, a Gent esordisce la prima università coranica in cui si insegna in arabo. L’opposizione al relativismo dell’ex ministro Pieter Donner è guidata dal filosofo straussiano Andreas Kinneging, già insegnante di Ayaan Hirsi Ali. “Nelle mani di Donner la democrazia diventa espediente tecnico, tirannia della maggioranza – dice Kinneging al Foglio – Non è il solo in Olanda a fraintendere il significato della parola ‘democrazia’. Cosa ne facciamo dei diritti umani e dell’habeas corpus? Sarebbe la libanizzazione dell’Olanda”. Kinneging accusa parte dei cristiano-democratici e la sinistra di cecità di fronte all’islamismo dei Samir Azzouz. “Prima del 1989 la destra diceva: meglio morti che rossi. La sinistra rispondeva: meglio rossi che morti. Ora la sinistra dice: meglio islamizzati che morti”. Si discute in questi giorni di costruire ospedali esclusivamente islamici, con cibo halal e presenza di imam. Sono già decine le scuole coraniche finanziate dallo stato. “La cosiddetta ‘pacificazione’, iniziata negli anni Settanta, ha portato all’apartheid multiculturale – prosegue Kinneging – In ospedali islamici chi farà rispettare i diritti delle donne? Hai presente la mutilazione genitale?”.

L'originale su www.ilfoglio.it